Depuratore di Arzignano rivoluzionato: entra in funzione il maxi impianto a ozono da 15 milioni che cambia il trattamento dei reflui

Nuovo salto tecnologico per il depuratore industriale di Arzignano. È pienamente operativo da circa un anno il nuovo comparto di ozonizzazione realizzato da Acque del Chiampo, un sistema avanzato che punta a migliorare in maniera significativa la qualità delle acque reflue del distretto conciario, aumentando allo stesso tempo sostenibilità ed efficienza ambientale.
L’impianto rappresenta uno degli investimenti più importanti degli ultimi anni nel settore della depurazione industriale del territorio, con un valore complessivo superiore ai 15 milioni di euro, di cui 7,8 milioni finanziati dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
Come funziona il nuovo sistema a ozono
L’ozonizzazione è un processo di ossidazione avanzata che utilizza l’ozono per migliorare il trattamento dei reflui industriali. Il sistema permette infatti la decolorazione dell’acqua, la disinfezione e un netto miglioramento della qualità finale del refluo trattato.
Il nuovo comparto è stato inserito prima della fase conclusiva di chiariflocculazione e va a potenziare un processo depurativo già complesso, composto da:
- pretrattamenti
- sedimentazione primaria
- ossidazione biologica
- flottazione
prima dell’invio delle acque depurate al collettore consortile di Arica.
La nuova vasca lunga 60 metri
Per realizzare il nuovo comparto sono state demolite vecchie strutture non più utilizzate ed è stata costruita una grande vasca interrata lunga circa 60 metri, larga 13 e profonda 6 metri, dove l’ozono viene miscelato direttamente ai reflui.
L’intervento comprende anche:
- una vasca dedicata alla riduzione del cromo
- un impianto di sollevamento
- una nuova sezione per la flocculazione
- un fabbricato tecnico per ospitare generatori e distruttori di ozono, sistemi di raffreddamento e ricompressione dell’ossigeno
I lavori erano partiti alla fine del 2020, si sono conclusi nel 2023 e il collaudo tecnico-amministrativo è stato completato nel maggio 2025.
Migliora la qualità dell’acqua: cala il carico organico e diminuisce il cromo
Dal punto di vista operativo, il nuovo comparto può trattare fino a 1.800 metri cubi di refluo all’ora e produrre 130 chilogrammi di ozono ogni ora.
I risultati registrati nel primo anno di piena operatività mostrano miglioramenti significativi:
- riduzione media del 20% del carico organico (COD) allo scarico, passato da 105 a 84 mg/l
- diminuzione del 5% del cromo totale, da 0,268 a 0,254 mg/l
- miglioramento della decolorazione fino al 60%
- benefici anche nella disinfezione e nella riduzione dei solidi sospesi
Un investimento strategico per il distretto conciario
Il nuovo comparto di ozonizzazione viene considerato un intervento strategico per il futuro del sistema depurativo del territorio vicentino, rafforzando il ruolo del depuratore di Arzignano come impianto di riferimento per innovazione ambientale e sostenibilità a servizio del distretto produttivo conciario.













