VICENZA – Caso San Camillo – I sindacati: "Basta appalti al ribasso"
Nel tardo pomeriggio di ieri si è tenuto l’incontro tra Cgil Cisl Uil e il Presidente dell’IPAB di Vicenza, incontro era stato richiesto con urgenza dalle Organizzazioni Sindacali a seguito dei gravi fatti accaduti in uno dei Reparti dell’Edificio San Camillo della Residenza Salvi.
Dopo aver ascoltato il Presidente che ha illustrato la relazione ispettiva dell’Ulss e ribadito la decisione di rescindere il contratto di appalto con la Cooperativa Sociale Bramasole, le Organizzazioni Sindacali hanno puntato sulla necessità che i fatti gravi avvenuti siano chiariti avviando un indagine seria ed approfondita sulle responsabilità, ri-affermando che ciò che è successo dimostra, una volta di più, che le gare al massimo ribasso non garantiscono la qualità dei servizi.
Sottolineata anche la preoccupazione che un singolo fatto seppur gravissimo metta in discussione la qualità del servizio che quotidianamente l’Ipab e i lavoratori offrono agli ospiti e al territori, i sindacati hanno chiesto di fare chiarezza sulle scelte e sui tempi di attuazione della futura gestione dei tre reparti San Camillo
Le Organizzazioni Sindacali hanno chiesto al CDA l’immediata istituzione di un tavolo permanente (osservatorio) di monitoraggio/proposta tra IPAB di Vicenza, Comune di Vicenza, Organizzazioni Sindacali Confederali CGIL CISL UIL che, a partire dall’attuazione dell’accordo di programma firmato da IPAB di Vicenza, Comune di Vicenza e Regione Veneto, affronti il tema della gestione unitaria di tutta la filiera dei servizi rivolti agli anziani (e non solo) in termini di residenzialità, semi-residenzialità, domiciliarità.

















