Ryanair cambia le regole: addio ai ritardatari, cosa succederà in aeroporto da fine 2026

La compagnia aerea Ryanair ha annunciato una modifica destinata a cambiare le abitudini di milioni di passeggeri: i banchi del check-in e della consegna bagagli chiuderanno 60 minuti prima della partenza, invece dei precedenti 40 minuti. La novità è stata comunicata mercoledì 22 aprile e diventerà operativa a partire da martedì 10 novembre 2026.
La decisione arriva dopo giorni di polemiche, con alcuni voli decollati senza passeggeri a bordo a causa di ritardi e congestioni ai controlli di frontiera negli aeroporti.
Obiettivo: meno voli persi
Secondo la compagnia, la misura serve a ridurre il numero – definito “molto basso” – di viaggiatori che arrivano troppo tardi al gate e perdono l’imbarco. L’estensione dei tempi, spiega il Chief Marketing Officer Dara Brady, permetterà ai passeggeri con bagagli da stiva di avere più margine per superare controlli di sicurezza e passaporto, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso.
Chi sarà davvero interessato
Nonostante il cambiamento, l’impatto dovrebbe essere limitato per la maggior parte dei circa 200 milioni di passeggeri che volano ogni anno con la compagnia. Ryanair stima infatti che circa l’80% dei viaggiatori non utilizzi bagagli da stiva: per loro non cambierà nulla, continueranno a fare il check-in online e a dirigersi direttamente ai gate.
Scontro social e tensioni
La compagnia è finita recentemente anche al centro dell’attenzione per un acceso scambio sui social tra il CEO Michael O’Leary e Elon Musk, episodio che ha alimentato ulteriormente il dibattito attorno al vettore irlandese.
La nuova regola, secondo Ryanair, punta comunque a rendere più fluido il flusso dei passeggeri e a evitare situazioni critiche negli aeroporti, soprattutto nei momenti di maggiore traffico.










