VENETO – A Padova la polizia locale messa… in campo: boom di arresti
In occasione della cerimonia per il 147° anniversario della fondazione del Corpo di Polizia Locale, verranno resi noti a Padova i dati relativi all’attività della Polizia Locale di quest’anno. Il Comune di Padova anticipa alcuni di questi dati, che mettono in rilievo quanto gli agenti di polizia locale siano stati impegnati nell’ultimo anno in controlli del territorio (dai campi nomadi, allo spaccio, ai reati predatori.

“Sono dati che fanno capire quanto siano impegnati i nostri agenti e quanto l’impronta della nuova giunta comunale sia stata efficace – ha dichiarato l’Assessore alla Sicurezza Maurizio Saia – e che dimostrano un indiscutibile cambio di marcia. Raddoppiate le persone arrestate in flagranza di reato, aumentati gli sgomberi, soprattutto di aree pubbliche occupate abusivamente da clandestini e accattoni, che, oltre a recare danni al patrimonio, mettono a repentaglio, vivendo in condizioni precarie, anche la loro stessa incolumità. Per la prima volta sono stati controllati e censiti gli accampamenti di nomadi. Questa attività fino ad oggi era praticamente mancata, con gli esiti che sono noti ai padovani. L’unico dato che rimane inalterato è quello relativo alle persone fotosegnalate – continua l’Assessore – la colpa non è nostra, ma della mancanza dei fondi promessi dal ministro Alfano, ma mai arrivati, con i quali potremmo acquistare strumenti più moderni e all’avanguardia e velocizzare le pratiche, creando un archivio digitale e ovunque consultabile delle persone già fotosegnalate”.

















