Vicenza, convegno informativo per il “Sì” al referendum sulla riforma della giustizia

Ci saranno l’avvocato Laura Piva, presidente della Camera Penale di Vicenza, e Alessandro Gonzato, giornalista di Libero Quotidiano, tra i relatori del convegno informativo dedicato al referendum costituzionale sulla riforma della giustizia, in programma sabato 28 febbraio 2026, alle ore 10.30, presso l’Hotel Tiepolo di Vicenza.
L’iniziativa ha l’obiettivo di offrire un momento di approfondimento pubblico sui contenuti della riforma, con particolare attenzione alla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, tema centrale del progetto di revisione costituzionale.
Ad aprire i lavori sarà Ubaldo Alifuoco, che illustrerà le ragioni a sostegno del voto favorevole. «La riforma interviene per rendere più chiaro e coerente il sistema processuale italiano – spiega Alifuoco –. In un modello pienamente accusatorio, chi accusa e chi giudica devono essere distinti non solo nelle funzioni, ma anche nel percorso professionale. Il pubblico ministero è parte del processo, mentre il giudice deve essere terzo e imparziale».
Secondo i promotori, mantenere giudici e pubblici ministeri nello stesso ordine, pur con ruoli differenti, rappresenta un elemento di ambiguità. «La possibilità di passare da una funzione all’altra può incidere, quantomeno sul piano della percezione, sulla netta distinzione tra accusa e giudizio – prosegue Alifuoco –. Separare le carriere significa rafforzare l’autonomia del giudice come arbitro tra accusa e difesa, rendendo ancora più evidente la sua imparzialità».
La riforma viene inoltre interpretata come una misura di garanzia e non come un indebolimento del pubblico ministero. «Il pubblico ministero resterebbe autonomo, anche rispetto alle correnti politiche, ma seguirebbe un percorso distinto e coerente con il proprio ruolo processuale. L’obiettivo è rendere il sistema più lineare, trasparente e comprensibile, rafforzando la fiducia dei cittadini nella neutralità delle decisioni giudiziarie», sottolinea Alifuoco.
Secondo i promotori, il referendum rappresenta il completamento di un percorso avviato con il principio del “giusto processo”, attraverso un adeguamento ordinamentale volto a modernizzare la giustizia e a renderla pienamente coerente con i principi costituzionali.
L’incontro è aperto al pubblico e intende offrire a cittadini e operatori del diritto un’occasione di confronto sui contenuti della riforma e sulle ragioni del “Sì”.
















