21 Gennaio 2026 - 9.49
Olimpichetto nel primo mese di apertura è stato visitato da 25.563 persone

| Sono 25.563 i visitatori della mostra “Olimpichetto. Il ritorno di un ambasciatore” ad un mese dall’apertura.«Con una media di oltre 900 visitatori al giorno, Olimpichetto sta destando la curiosità dei tanti vicentini e dei turisti che sono arrivati in città in questo mese di apertura. La visione inaspettata della riproduzione del Teatro Olimpico all’interno della Basilica Palladiana invita ad avvicinarsi alle vie di Tebe percorrendo tutto il perimetro della scenografia. È possibile quindi, avvicinarsi al teatro, seppure riprodotto, cosa che non può avvenire con l’opera originale di Palladio, per ovvi motivi di tutela. Invitiamo quindi a continuare a scoprire Olimpichetto grazie anche all’esposizione che comprende abiti di scena, video, testi descrittivi. Inoltre visite guidate per adulti e per bambini con laboratori, e poi eventi serali ad ingresso libero arricchiranno la conoscenza dei viaggi di Olimpichetto dal 1948 al 2006» – commenta l’assessore alla cultura Ilaria Fantin.Inaugurata il 19 dicembre 2025, l’esposizione della scenografia ideata da Guido Salvini che ha raggiunto prima Londra, poi Parigi e molti altri paesi in Europa ma anche oltreoceano fino a Buonos Aires e a Huston, sta destando l’interesse di quanti raggiungono la Basilica Palladiana. Qui Olimpichetto è stato montato dopo il restauro, a cura di ENGIM – Professioni del Restauro, che ha interessato tutti gli elementi della scenografia ricoverata nei magazzini comunali dopo essere stata utilizzata dal 1948 al 2006.Dei 25.563 visitatori, 24.024 hanno visitato la mostra durante l’orario di apertura, 1.539 hanno partecipato agli eventi serali. Dei 24.024, 15.690, pari al 65,31%, sono residenti in città e provincia, che godono quindi dell’ingresso gratuito. 8.334 (34,69%) provengono da fuori provincia: tra le regioni più rappresentate ci sono Veneto, Lombardia, Emilia Romagna; per quanto riguarda le presenze straniere il primato va a Francia seguita Germania e Stati Uniti.Nella sola giornata di domenica 18 gennaio, i visitatori sono stati 1586 di cui 196 hanno partecipato all’evento serale delle 18.30 organizzato dal Gruppo Archeologico CRT con Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino, che ha tenuto una conferenza sui “50 anni di scavo a Saqqara”.I prossimi appuntamenti sono previsti questo fine settimana.Prosegue il calendario di “Il Teatro Olimpico fuori di sé”, progetto ideato e coordinato dall’Accademia Olimpica di Vicenza su richiesta del Comune di Vicenza, curato da Roberto Cuppone. Sabato 24 gennaio, alle 18.30 si terrà la serata dedicata a “Il Giorno di Tiresia”. Nell’Edipo e nel mito la cecità è talvolta portatrice di diverse, ulteriori visioni. Tiresia, oracolo non vedente è l’unico a conoscere la vera ragione della disgrazia di Edipo e della “malattia” che affligge la città.L’appuntamento si aprirà con l’incontro “La casa di Edipo” a cura di Renato Calza. Musicologo dai molteplici interessi, recente autore di un volume sugli spettacoli nel Teatro Olimpico nel XVI e XVII secolo, Renato Calza propone una carrellata su alcuni Edipo re messi in scena nel Teatro Olimpico, a partire da quello che nel 1585 lo inaugurò e da quello del 1948 (traduzione di Manara Valgimigli, regia di Guido Salvini, musiche di Arrigo Pedrollo) che motivò la creazione della scenografia esposta.Seguirà la performance “Paradiso di tenebre” di e con Gianfranco Berardi e con Gabriella Casolari (Compagnia Berardi Casolari)“Se non avessi perso la vista, non avrei mai potuto fare l’attore”: Gianfranco Berardi racconta le vicende che lo hanno portato alla scelta del teatro, tra aneddoti ed episodi a volte esilaranti, altre volte tragici; un racconto tra pubblico e privato, tra attori e spettatori, qui chiamati ad essere testimoni in questa conferenza spettacolo; inframmezzata di monologhi dagli spettacoli realizzati in vent’anni di attività: “Briganti”, vincitore per la sezione nuova drammaturgia al Festival Internazionale di Lugano; “In fondo agli occhi”, regia di César Brie; “Amleto take away”, Premio Ubu 2018 come miglior attore; “I Figli della Frettolosa”. Domenica 25 gennaio, alle 18.30, l’appuntamento ha il titolo “Il Giorno della Sfinge”. La Sfinge è emblema di vita e morte insieme: di una cultura “diversa” che può uccidere chi non è capace di risolvere i suoi enigmi, ma che può dare saggezza e protezione a chi invece li sa interpretare.L’incontro “Dell’amore e della saggezza” è a cura di Daniela Meneghini.Esperta di lingua e letteratura persiana, traduttrice del poema Khosrow e Shirin di Nezami Ganjavi, Daniela Meneghini conversa con gli artisti Giovanni Calcagno (attore), Piero Grassini e Tito Rinesi (musicisti) intorno alla prima teatralizzazione del poema, fra gestualità e musicalità antiche e contemporanee.La performance “Khosrow e Shirin” propone narrazioni, canti e musiche dal poema persiano di Nezāmī (prima regionale), con Giovanni Calcagno, Piero Grassini, Tito Rinesi., produzione La casa dei Santi.Nella letteratura persiana, il percorso che caratterizza la vita umana persegue la saggezza attraverso la realizzazione dell’amore e l’affermazione dell’onore. Lo spettacolo Khosrow e Shirin, per narrazione e musica, mette in scena la storia d’amore del principe sassanide Khosrow e della principessa armena Shirin, storia che ha incantato per un millennio il pubblico di Persia e d’Asia centrale; e ancora lo incanta. Il testo si basa sulla traduzione integrale del poema, pubblicata da Daniela Meneghini per la prima volta in italiano nel 2017 (Khosrow e Shirin. Amore e saggezza nella Persia antica). Si tratta di un testo di straordinaria complessità nella forma e nei contenuti che descrive la maturazione dell’Uomo attraverso l’esperienza d’amore: l’attore Giovanni Calcagno e i musicisti Tito Rinesi e Piero Grassini ne interpretano magistralmente lo spirito e il canto.Giovanni Calcagno, attore, autore e cantastorie formato alla tecnica del cunto siciliano, fra teatro e cinema ha lavorato con Marco Bellocchio, Mario Martone, Luigi Lo Cascio, Vincenzo Pirrotta, Matteo Garrone; insieme ad Alessandra Pescetta promuove l’attività della Casa dei Santi; Piero Grassini e Tito Rinesi sono polistrumentisti, studiosi e compositori di musiche dalle tradizioni dell’India, dell’antica Persia, della Turchia, promotori dell’incontro tra le tradizioni musicali di Oriente e Occidente.Gli eventi sono ad ingresso libero su prenotazione fino ad esaurimento posti disponibili, con prenotazione sul sito www.mostreinbasilica.it o presentandosi il giorno dell’evento alla biglietteria della Basilica Palladiana.Programma completo di “Il Teatro Olimpico fuori di sé” al link https://eventi.comune.vicenza.it/Eventi/Il-Teatro-Olimpico-fuori-di-se Proseguono le visite guidate per visitatori individuali a data fissa, a cura delle guide turistiche autorizzate e del Consorzio Vicenza è: prossimi appuntamenti il 24 e 25 gennaio alle 15. Un eventuale secondo turno sarà fissato alle 16 in caso di richiesta, con inserimento in lista d’attesa (la visita verrà attivata con un minimo di 10 persone).La visita durerà al massimo 45 minuti e illustrerà la storia e le vicende di Olimpichetto. Il costo è di 8 euro a persona. È prevista la gratuità per i minori di 12 anni, per le persone con disabilità e relativo accompagnatore. Il costo non include il biglietto d’ingresso alla Basilica Palladiana, che si può acquistare in biglietteria (per i residenti in città e provincia di Vicenza l’ingresso è gratuito).Per partecipare sarà sufficiente inviare una richiesta di iscrizione compilando il modulo al link https://www.vicenzae.org/it/visite-guidate-olimpichetto oppure verificare la disponibilità scrivendo a iat@comune.vicenza.it o chiamando il numero 0444 320854. Un nuovo appuntamento con le visite e i laboratori per famiglie “Il teatro in tasca: mettiamoci all’opera!” è in programma il 25 gennai: per bambini, dai 5 agli 11 anni, partecipazione gratuita, iscrizione obbligatoria (info@scatolacultura.it). I prossimi appuntamenti con le attività educative, ideate dal Palladio Museum, organizzate e coordinate da Scatola Cultura, il 10 gennaio alle 10.30. Programma completo nel sito www.mostreinbasilica.itLe visite dureranno 90 minuti e prevedono accanto alla visita dell’Olimpichetto e della mostra, un laboratorio che si svolgerà nell’aula polifunzionale della Basilica Palladiana dove ogni bambino realizzerà il suo modellino di Olimpichetto. Gli appuntamenti sono gratuiti per un massimo di 25 bambini. Non è incluso il biglietto d’ingresso alla Basilica Palladiana, che si può acquistare in biglietteria (per i residenti in città e provincia di Vicenza l’ingresso è gratuito). OrganizzatoriL’originale progetto espositivo è ideato e promosso dal Comune di Vicenza con la co-organizzazione di Intesa Sanpaolo ed è curato da Musei Civici Vicenza, Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza e Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio.Sponsor: Confindustria Vicenza, Gemmo, LD72, Poste Italiane.Sponsor tecnico: Edilnoleggi Valente.Si ringraziano: Accademia Olimpica, Telwin SpASi ringraziano per il contributo Art Bonus: Amer Group, Ceral Docks, RM Hoplding srl, Serenissima Ristorazione Contatti: www.mostreinbasilica.it; Facebook e Instagram Mostre in Basilica; Infopoint Basilica Palladiana 0444222855 |
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