VICENZA – Picchia la moglie davanti al figlio, allontanato da casa
La squadra mobile di Vicenza ha eseguito stamane una misura cautelare disposta dal tribunale di Vicenza (Gip Venditti), nei confronti di un soggetto di nazionalità rumena, N.S., di 36 anni, residente nella zona di San Bortolo.
Il provvedimento è stato preso dopo che la moglie, qualche mese fa, ha sporto denuncia nei confronti dell’uomo per le continue violenze subite. L’attività di indagine ha permesso di far emergere una situazione di continui e gravi maltrattamenti in famiglia. Si è accertata la reiterazione delle violenze nel corso degli ultimi mesi nell’abitazione dei due: Il 36 enne sottoponeva la moglie a violenze fisiche e psicologiche anche di fronte al figlio di 8 anni. La situazione è diventata particolarmente pesante a partire dal 2012 quando l’uomo ha perso il posto di lavoro (settore edilizia).
Da allora è diventato particolarmente violento, soprattutto per motivi di gelosia. Accusava la donna frequentare altri uomini e l’aggrediva fisicamente. Limitava la sua libertà impedendole di uscire di casa e le sottraeva i soldi dello stipendio (la donna è impiegata), minacciava di portare il bambino in Romania. Più volte è stata costretta a recarsi al Pronto Soccorso, una volta con calci alla gamba, poi con pugni al viso, poi una stretta al polso. Come spesso accade, la vittima non riferiva ai sanitari delle aggressioni subite dal marito, ma il tipo di lesioni ha chiaramente ricondotto le sue condizioni ad aggressioni fisiche. In passato la donna si è recata in questura con diversi ematomi, e le sue condizioni sono state poste al vaglio della polizia scientifica.
A porre fine, almeno momentaneamente, alle violenze, è stata la seconda sezione della squadra mobile, diretta dall’ispettore Roberto Minervini, che ha condotto un’attività d’indagine lunga e delicata, con riscontri, testimonianze, documenti medici. Ne sono emersi chiari elementi di colpevolezza nei confronti dell’uomo.
Fortunatamente non sarebbe stata fatta violenza direttamente sul bambino, costretto però a vivere in una situazione di grave disagio psicologico per gli atteggiamenti violenti del padre. Il PM di Vicenza Giulia Floris, ha così emesso rapidamente la misura cautelare dell’allontanamento. La donna e il bambino sono stati trasferiti in una struttura protetta.

















