8 Ottobre 2015 - 18.15

VICENZA – San Camillo, cooperativa Bramasole a rischio espulsione da Confocooperative

Conferenza di Gerardo Meridio IPAB 29-10-2009

Conferenza di Gerardo Meridio IPAB 29-10-2009

“Prima di prendere qualsiasi posizione è sempre necessario accertare i fatti. Siamo scioccati, come tutti, dal video che ritrae i vermi nel letto dell’anziano disabile. Ma si tratta di una situazione che, a quanto pare, risale ad alcuni mesi addietro e che è stata già affrontata e risolta. Ciò non toglie che sia importante fare chiarezza” afferma Roberto Baldo, Presidente di Confcooperative Federsolidarietà Veneto “E intendo dire che, se verranno accertate le pesanti responsabilità di cui la Bramasole è accusata, chiederemo subito di avviare le procedure per l’espulsione da Confcooperative”.

Il precedente è noto a tutti. Alcuni giorni fa i media hanno reso pubblico un video, risalente a luglio di quest’anno, che ritraeva le condizioni terribili di un anziano presso la residenza San Camillo di Vicenza, di proprietà dell’Ipab cittadina e in gestione alla cooperativa Bramasole. Questa, almeno, è la versione dei fatti che è circolata. Nel mondo della cooperazione sociale, che opera da decenni nella cura alla persona, si è levato unanime un coro di condanna, il cui oggetto è tuttavia da approfondire e chiarire.

Tuttavia, un elemento che si ritiene essenziale nella vicenda è il ruolo delle stazioni appaltanti, che da tempo utilizzano come criterio prevalente di assegnazione delle gare il valore dell’offerta economica più bassa, tenendo in scarsa o nulla considerazione la qualità della proposta. È sempre Baldo ad analizzare la questione: “Abbiamo convocato d’urgenza la Cooperativa Sociale Bramasole per chiedere chiarimenti. Allo stesso tempo, abbiamo chiesto un appuntamento al Presidente del Consiglio di Amministrazione del San Camillo per capire meglio i fatti. Ci sembra, comunque, che un eccessivo ribasso sulla base d’asta debba sempre porre qualche dubbio sulla tenuta del servizio. Non è possibile garantire un’adeguata qualità di vita agli utenti, soprattutto i più deboli, scendendo sotto certi livelli di costo”.

Confcooperative, quindi, ribadisce la propria posizione nei confronti dei servizi alla persona, che si debbono svolgere con la massima cura e con la massima attenzione verso gli utenti, e sottolinea come tali servizi debbano trovare un coerente corrispettivo economico. “Non vogliamo assolutamente giustificare la cooperativa che – se saranno accertate le responsabilità – dovrà risponderne nelle sedi opportune. Ma è evidente che le gare al massimo ribasso portano a questi risultati. Quale che sia l’esito per la cooperativa Bramasole, vi saranno sempre soggetti disposti a infrangere le regole a discapito delle persone più deboli, a meno che non si trovi anche in questo settore un sistema di governance efficace come quello dei costi standard e dell’accreditamento” conclude Baldo.

Mentre la Regione Veneto considera l’opportunità di una verifica diretta sulla qualità dei servizi al San Camillo di Vicenza, quindi, Confcooperative avvia le procedure per l’accertamento delle responsabilità, i cui esiti saranno presto comunicati agli enti interessati.

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