Vicenza, sit-in di Fratelli d’Italia in viale Milano: “Senza legalità non c’è commercio”, nel mirino il caso ‘pasticceria’

Sit-in ieri mattina in viale Milano, a Vicenza, promosso dal coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia insieme a Gioventù Nazionale, il movimento giovanile del partito di Giorgia Meloni. L’iniziativa, dal titolo “Senza legalità non c’è commercio”, è stata organizzata per richiamare l’attenzione delle istituzioni sul rispetto delle regole negli esercizi pubblici, con particolare riferimento all’area del Quadrilatero.
Al presidio hanno partecipato dirigenti e militanti di Fratelli d’Italia, alcuni residenti della zona e diversi rappresentanti istituzionali. Tra questi il deputato e presidente provinciale di FdI Silvio Giovine – che nei giorni scorsi ha sollevato il caso del locale “Les Delices” – e il vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto Francesco Rucco.
Durante la manifestazione è stato esposto uno striscione con la scritta: “Senza legalità non c’è commercio. Balbi dimettiti”, con cui i promotori hanno chiesto un passo indietro all’assessore alle attività produttive e al rilancio del centro storico della giunta guidata dal sindaco Giacomo Possamai, Cristina Balbi, alla luce della vicenda legata al locale “Les Delices”.
“La linea difensiva del sindaco Possamai, dopo aver inaugurato con tanto di fascia tricolore una pasticceria abusiva, è stata: ‘non eravamo tenuti a rilasciare autorizzazioni’, omettendo il fatto che è dovere del Comune controllare le pratiche di inizio attività che arrivano all’assessorato. Dovere preciso del Comune”.
“L’assessorato al commercio dovrebbe prestare la massima attenzione alle pratiche amministrative, soprattutto in aree delicate come questa”, ha dichiarato Alessandro Benigno, presidente cittadino di Fratelli d’Italia Vicenza. “Qui è fondamentale vigilare con ancora più rigore, non solo per garantire il rispetto delle regole basilari, ma anche per prevenire fenomeni come il cosiddetto ‘apri e chiudi’, spesso terreno fertile per riciclaggio o altre forme di illegalità”.
Da qui la richiesta politica avanzata durante il presidio. “Il sindaco Possamai chieda all’assessore Balbi di fare un passo indietro per manifesta inadeguatezza, prima che sia troppo tardi. Lo deve ai commercianti onesti e alla città”.
Benigno ha inoltre evidenziato il ruolo svolto dal deputato Silvio Giovine nel portare il caso all’attenzione pubblica. “Giovine ha fatto bene, dopo diverse segnalazioni ricevute, a chiedere chiarimenti sulla situazione del locale Les Delices. Resta però una domanda semplice: perché l’attività risulta ancora aperta, nonostante l’assenza dei requisiti e un’infrazione accertata? Perché il Comune non è ancora intervenuto con la chiusura?”.
Il presidente cittadino di Fratelli d’Italia ha chiarito che la mobilitazione non è diretta contro un singolo esercente. “Non è una battaglia personale: chiediamo soltanto il rispetto delle regole, in tutta la città e in particolare nel Quadrilatero”.
Nel mirino anche l’atteggiamento dell’amministrazione comunale. “Il Comune è rapidissimo nel sanzionare gli automobilisti, ma sembra molto meno solerte quando emergono situazioni opache che meriterebbero verifiche approfondite”, ha aggiunto Benigno. “Non è una responsabilità degli agenti della polizia locale, ma della linea politica dell’amministrazione e dell’assessore competente. Il sindaco Possamai ha dato un indirizzo di sostanziale inerzia nella lotta al degrado”.
Dal sit-in è arrivata infine una richiesta chiara: intensificare i controlli sugli esercizi commerciali della zona. “Servono verifiche a tappeto su tutti i locali del Quadrilatero: autorizzazioni, prescrizioni, conformità e norme igienico-sanitarie devono essere rispettate da tutti. Vogliamo anche sapere quanti controlli la polizia locale abbia effettuato negli anni di amministrazione Possamai. I commercianti onesti e i cittadini meritano risposte”.













