VICENZA – Sesso e ricatto in cam, 36 enne in questura
La stessa storia che si ripete, da mesi. Le modalità sempre le stesse. Cambia solo l’identità della vittima. Un 36 enne vicentino è stato ricattato da una presunta donna, dopo essersi spogliato in cam. Questa volta però, anziché pagare, è corso subito alla polizia per denunciare l’accaduto. Il giovane ha iniziato a chattare con una certa Angela tramite facebook. Dopo la conoscenza e qualche battuta, i due si sono scambiati il contatto skype ed hanno iniziato una videochiamata sexy. Lui si è spogliato ed ha iniziato a masturbarsi. Sullo schermo le immagini di una giovane e avvenente donna, ovviamente registrate. Appena finita l’esibizione arriva il ricatto. La persona collegata, la sedicente Angela, manda il video della registrazione dell’uomo e gli chiede subito soldi, da inviare con un money transfer in Costa d’Avorio. La cifra? 1000 euro. Lui risponde di non avere tutti quei soldi, ma di poter pagare solo 300 euro. Alla fine non paga e corre in questura. La polizia a questo proposito lancia un monito-appello. Al di là di evitare di mostrarsi nudi o in atteggiamenti equivoci in cam, invita le vittime future a non pagare e a presentare denuncia. Quasi sempre le immagini registrate non permettono di risalire all’identità delle persone circuite. Inoltre difficilmente il ricatto viene concretizzato.
Nei mesi scorsi abbiamo raccontato di diversi episodi nei quali giovani (e meno giovani) uomini vicentini, si sono rivolti alla polizia solo dopo aver versato grosse quantità di soldi, quasi sempre in Costa d’Avorio.
Tviweb

















