VICENZA e alpini, bufera sul parroco di Laghetto
Nella provincia degli Alpini non poteva proprio accadere. Almeno questo pensano gli alpini e molti esponenti politici, che hanno reagito alle disposizioni del parroco di Laghetto (Vicenza), don Guerrino, che ha invitato le penne nere a togliersi il cappello in chiesa «per rispetto verso Gesù Cristo», al funerale di Antonio Conca, celebrato nella chiesa di San Giovanni Battista. Gli alpini, pur di tenerlo in testa sono rimasti fuori dalla Chiesa.
Rovente il comunicato della senatrice della Lega Nord Erika Stefani.
“Rimango sorpresa ed allibita nell’apprendere del divieto del Parroco di Laghetto nel porre il cappello da alpino sulla bara di un defunto e nella lettura di una lettera di ricordo. Questa società dovrebbe ricordarsi cosa hanno fatto e cosa fanno gli Alpini per essa. Il cappello da alpino non è un semplice cappello. Esso rappresenta quei valori di fratellanza e di essere, in quanto alpino, a disposizione del prossimo, gli stessi valori che fanno parte delle civiltà cristiane in quanto tali. Non vi è un oltraggio alla Croce di Cristo. Il Cappello che portano gli alpini con la sua penna è un simbolo dei valori di dedizione, di onestà, di abnegazione, di spirito di sacrificio che ogni giorno gli alpini ricordano. Gli alpini sono un esempio per tutta la comunità ed indossare quel cappello è un onore” dichiara la senatrice Erika Stefani. “Vorrei ricordare che nei corpi alpini c’è sempre stato un cappellano, alpino anch’egli e nei corpi alpini vengono cantate le canzoni cristiane. Mi sembra quindi discutibile la scelta di censurare l’usanza di porre sulla bara il cappello durante una cerimonia funebre quando chi lo ha portato ha rappresentato i valori di condivisione e di solidarietà. Mi auguro che alla base di questo vi sia solo un malinteso.”
“Penso che la Chiesa abbia altro da pensare, in questo momento, che proibire il cappello da Alpino alle cerimonie funebri” dichiara Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio Regionale del Veneto, che si dice “estremamente rammaricato” per quanto accaduto.

















