18 Settembre 2021 - 23.24

Uilca, esiste un modello Veneto per la ripartenza post COVID?

La guerra del Covid che esiti avrà per il mondo del lavoro e per l’economia del futuro? Esiste un modello Veneto per la ripartenza?
“Non a caso  si parla nel titolo del nostro incontro  di Guerra del covid – spiega il segretario Uilca Veneto Luca Faietti durante l’incontro che si è svolto all’Hilton di Venezia sul tema- perché gli effetti sono stati quelli di un evento bellico, dai morti alla recessione, e visto che siamo a Venezia, partirei da una considerazione di un veneziano, un socialista sui generis, che aveva però una grande capacità di analisi politica, Gianni de Michelis che disse col cinismo che lo contraddistingueva ed in modo che oggi definiremmo politicamente scorretto: “ogni guerra è una opportunità di ricostruzione”.

Certo lui la pronunciò con riferimento al conflitto nella ex Jugoslavia, ma mi sembrano molto interessanti quelle tre parole “grande opportunità di ricostruzione”, perchè alla fin fine di questo siamo qui a discutere oggi, di cosa fare dopo lo choc pandemico: quindi come rimodellare in meglio la nostra società ed il mondo del lavoro in questa ripartenza?Non si può sottacere che il virus ha cambiato le carte in tavola, e ci costringe a fare  i conti con scenari completamente mutati. Nuove esigenze, nuove modalità, nuove abitudini di vita che hanno segnato in maniera indelebile le consuetudini con le quali si è vissuti sino a prima del Covid, e che andranno “rifasate” alla luce della realtà mutata”.

“Una realtà – continua Faietti-che solo qualche mese fa si presentava drammatica, con un Pil regionale crollato dell8,9% (consumi meno 11,8% e investimenti meno 10%) con interi settori, dal turismo, principale industria regionale, al sistema aeroportuale, in ginocchio. Ma il Veneto come sistema ha mostrato di saper ben reagire alle difficoltà, e superato lo choc iniziale, ha saputo mettere in campo tutte le sue energie, tutta la vitalità delle sue imprese, tanto che quest’anno l’economia veneta dovrebbe segnare un più 5,5%, ma secondo me il dato a fine 2021 potrebbe essere anche più eclatante”.

“La pandemia ha avuto enormi impatti sull’economia e deve essere l’occasione per realizzare cambiamenti rilevanti. In tale ambito, nel mondo del lavoro, deve diventare centrale la tutela del benessere, della salute e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori”, così Fulvio Furlan, segretario generale della Uilca, oggi al convegno La guerra del Covid. Banche, economia, lavoratori e sicurezza: il modello veneto.
“In questi quasi due anni di pandemia i dipendenti del settore del credito hanno garantito servizi essenziali e dato prova di grande dedizione e professionalità. Tutto ciò deve essere valorizzato, anche eliminando da parte aziendale logiche speculative a breve termine e impostazioni penalizzanti per il settore e per i dipendenti, come ad esempio le pressioni commerciali, che possono impattare negativamente sia la relazione di fiducia con la clientela che il benessere lavorativo e la salute del personale”, continua Furlan. “Per questo, è importante che il tema sia considerato anche sotto questi profili e che la Commissione Nazionale, prevista dall’accordo con Abi sulle Politiche Commerciali e l’Organizzazione del lavoro, si riunisca quanto prima. In quest’ottica abbiamo già detto, e lo ripetiamo, che come Uilca siamo pronti a essere ascoltati dalla Commissione bicamerale d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario”.
“La pandemia, quindi, può e deve essere il momento per ripartire, ridisegnare un futuro migliore fondato sull’idea di un progresso sostenibile e ricostruire un settore del credito pluralista. In questo scenario, le banche devono essere sostegno reale per il Paese, per il territorio, per le famiglie e per le imprese e ricoprire un ruolo primario per il migliore utilizzo delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”, conclude Furlan.
Al convegno, organizzato dalla Uilca Veneto presso l’Hotel Hilton di Venezia alla Giudecca, sono intervenuti anche Luca Faietti, segretario generale della Uilca Veneto; il professore Giorgio Gosetti, sociologo dell’Università di Verona; Roberto Telatin, responsabile del Centro Studi Uilca “Orietta Guerra”; Ivana Veronese, segretaria confederale Uil; Davide Policastro di Quorum, analista politico; Katy Mandurino, giornalista economica; Roberto Speziotto, responsabile risorse umane del gruppo Banco Bpm. Moderatrice dell’incontro, la giornalista Elisa Santucci.

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