Sicurezza a Vicenza, l’allarme dei commercianti. Possamai: “Segnale da non sottovalutare e… servono nuovi agenti”

Il recente questionario lanciato da Confcommercio Vicenza tra commercianti, bar e ristoranti ha fotografato una città percepita come sempre meno sicura. Il 52% degli intervistati ritiene che la situazione sia peggiorata negli ultimi dodici mesi, il 42% ha subito episodi criminali e il 56% non si sente sicuro. Tra i fenomeni più segnalati figurano furti (28%), spaccate e vandalismi (15%), aggressioni e minacce (12%), scippi (5%) e rapine (2%). Solo il 55% delle vittime ha sporto denuncia.
Il questionario ha coinvolto 140 commercianti (40% dal centro storico, 60% dai quartieri), evidenziando che le aree più critiche sono San Felice-San Lazzaro, San Pio X-Stanga-Bertesina, Araceli-Anconetta-Ospedaletto e il centro storico. Gli orari di maggiore rischio sono tra le 18 e l’una di notte. Il degrado urbano è un altro elemento chiave: l’86% dei rispondenti ha rilevato problemi come imbrattamenti e abbandono di rifiuti (64%), presenza di senza fissa dimora (62%), accattonaggio molesto, tossicodipendenti e ubriachezza molesta.
Rispondendo ai dati emersi dal sondaggio, il sindaco Francesco Possamai ha sottolineato l’importanza della richiesta avanzata da Confcommercio Vicenza e dal suo presidente Nicola Piccolo: «Servono nuovi agenti in città. Quest’anno la Questura, già in difficoltà, ha perso 30 unità e finora ne sono arrivate solo sei. L’Arma dei Carabinieri manca di oltre 10.200 unità a livello nazionale, con inevitabili ricadute sul presidio del territorio».
Il primo cittadino ha inoltre evidenziato la necessità di rafforzare le polizie locali: «Gli organici sono passati da 60.000 a 48.000 agenti negli ultimi 15 anni. Non possono essere solo le istituzioni a chiedere più sicurezza, ma anche le categorie economiche, perché la pressione verso il Governo sia più concreta».
Sul fronte del centro storico e del commercio di vicinato, Possamai ha ricordato: «Ogni vetrina che si chiude è un segnale d’allarme. La sicurezza passa anche dalla vitalità delle attività e dal tessuto commerciale. Vicenza farà la sua parte per mantenere quartieri e centro storico vivi e attrattivi».
Il sindaco ha infine ribadito l’appello ai cittadini: «Chi subisce un reato deve sempre denunciare. La reiterazione dei crimini aumenta il senso di impunità e danneggia tutti, commercianti e residenti».
















