Sabato pieno per il Soccorso alpino: interventi in tutta la regione

Nove interventi per il Soccorso alpino nella sola giornata di sabato.
Il primo alle 12.10: gli operatori di Alpago, sono stati allertati di un’escursionista partita da Col Indes ma che, a Cimon del Cavallo, era andata in difficoltà per la nebbia. Imbarcata sull’elicottero, la squadra è scesa a circa 2 mila metri in quota. I soccorritori hanno trovato quindi L.P., 36 anni, di Mogliano Veneto, raggiunta anche da un altro gruppo di escursionisti. La squadra ha quindi ripercorso il tragitto fino al Rifugio Semenza, dove è stata imbarcata sull’elicottero con la donna.
Alle 14 è toccato all’elicottero del Suem di Pieve di Cadore attivarsi, in direzione della Cima Grande di Lavaredo dove, a 2.800 metri in quota, un alpinista era precipitato per una ventina di metri sulla via normale. Sul luogo dell’incidente, grazie ad un verricello di 20 metri, sono sbarcati equipe medica e tecnico di elisoccorso, che hanno così potuto prestare le cure mediche a R.Z., bolzanino di Naturno, 34 anni. L’infortunato è stato trasportato all’ospedale di Treviso.
Alle 14.30, l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato sul sentiero Tivan per recuperare un escursionista che stava scendendo, dopo aver rinunciato a raggiungere la cima a causa del maltempo. L’uomo (S.G., 48 anni, di Musile di Piave) è però scivolato per alcuni metri, senza riportare conseguenze, venendo poi recuperato e trasportato a valle.
Il Soccorso alpino della Val di Zoldo è invece salito a Malga Pioda per assistere una bambina di di Portogruaro di 9 anni fattasi male ad una caviglia.
L’Aiut Alpin Dolomites di Bolzano è invece intervenuto sul Piz Boè per un escursionista romano di 35 anni che ha accusato un malore. L’uomo è stato portato all’ospedale di Canazei.
Alle 16.30 è toccato al Soccorso alpino di Cortina: allertato dalla Centrale del Suem, i tecnici sono intervenuti sul sentiero 203, sopra Ospitale, per aiutare una 76enne di Venezia, A.D.G., fattasi male ad un piede, riportando un trauma alla caviglia. Dopo essere stata soccorsa, la donna è stata accompagnata all’ospedale di Cortina.
Poco dopo, è intervenuta anche la sezione di Verona per soccorrere un’escursionista che, scendendo dal Sentiero del Pellegrino del Santuario della Madonna della Corona, all’altezza del 1° Mistero glorioso, è stata colta da malore. I sei tecnici, avvertiti dalla Centrale del Suem, si sono portati sulla piazzola per dare supporto mentre l’elicottero ha individuato la donna, 56 anni, di Dolcè. I soccorritori l’hanno quindi accompagnata fino al Santuario, dove l’ambulanza le ha prestato le cure necessarie.
Alle 17.30, il Rifugio Città di Vittorio Veneto, ha allertato il Soccorso Alpino delle Prealpi Trevigiane per due escursioniste in difficoltà. Due 44enni di Pordenone, raggiunta Malga Mezzomiglio, dove avevano pranzato, si erano avviate verso la macchina, ma avevano successivamente perso la traccia. Trovato campo col telefono, le due donne hanno lanciato l’allarme ai soccorritori i quali, risalito il percorso, hanno trovato le donne sul Pian de la Pita, per riaccompagnarle poi al rifugio.
Un’ora più tardi, a Zoppè di Cadore, il Soccorso alpino della Val di Zoldo è stato allertato dalla Centrale del Suem per soccorrere una famiglia, persasi sotto il Monte Punta. Padre, madre e due figlie avevano sbagliato direzione mentre s’inoltravano nella vegetazione. Una volta geolocalizzati, una squadra li ha raggiunti e portati indietro.
L’ultimo intervento alle 22. Il Soccorso alpino di Auronzo è intervenuto per aiutare tre persone in difficoltà al momento di rientrare dal Bivacco Tiziano sulle Marmarole. I tre escursionisti, dei tedeschi di 24, 33 e 34 anni, erano partiti dal Rifugio Chiggiato, salendo il Sentiero attrezzato degli alpini al Jau de la Tana, arrivando la bivacco. Tuttavia, al momento di scendere, avevano perso il sentiero anche a causa del buio. Il soccorso alpino è quindi risalito alla posizione dei tre, raggiungendoli e riaccompagnandoli a valle. L’intervento è terminato all’una.










