PFAS, entrano in funzione i filtri a Grumello: acqua sicura per 12.800 utenze tra Arzignano e Chiampo

CHIampo (Vicenza) – Sono ufficialmente entrati in funzione i filtri a carboni attivi anti PFAS del centro idrico di Grumello, nel territorio comunale di Chiampo, impianto strategico che rifornisce complessivamente 12.800 utenze nei Comuni di Arzignano e Chiampo, nel cuore della Valle del Chiampo.
L’avvio del sistema è stato accompagnato, nella mattinata odierna, da un sopralluogo istituzionale al quale hanno preso parte il vicepresidente di Acque del Chiampo, Guglielmo Dal Ceredo, il direttore generale Andrea Chiorboli, il sub commissario del Comune di Arzignano Nicola Primucci, il sindaco di Chiampo, consigliere delegato all’Ambiente e vicepresidente della Provincia di Vicenza Filippo Negro, e il consigliere regionale ed ex sindaco di Arzignano Alessia Bevilacqua.
Sei filtri attivi e un investimento da 1,2 milioni di euro
Il centro idrico di Grumello, che nel 2025 ha distribuito 1,4 miliardi di litri d’acqua, è già dotato di un serbatoio di accumulo da 1.500 metri cubi. Nell’ambito dell’intervento anti PFAS sono stati installati sei filtri a carboni attivi, ciascuno con diametro di 3 metri e altezza di 5 metri, per una capacità complessiva di trattamento pari a 150 litri al secondo.
L’investimento complessivo per l’opera ammonta a 1,2 milioni di euro.
«Con l’avvio del sistema di filtraggio di Grumello e con il filtro che sarà installato a breve nel centro idrico di Arso abbiamo coperto il 100% dell’area interessata dal problema PFAS con filtri a carboni attivi – spiegano il vicepresidente Dal Ceredo e il direttore generale Chiorboli –. Un risultato importante, raggiunto grazie a investimenti per l’emergenza PFAS che dal 2013 superano i 37 milioni di euro, cifra che Acque del Chiampo ha richiesto come parte civile nel processo contro i responsabili dell’inquinamento».
Soddisfazione dagli amministratori locali
«Siamo molto felici per l’entrata in funzione di questo nuovo impianto – ha dichiarato il sindaco di Chiampo Filippo Negro –. Si tratta di un intervento fondamentale, anche dal punto di vista economico, per l’abbattimento delle sostanze inquinanti e per la tutela della salute dei cittadini».
Soddisfazione espressa anche dal consigliere regionale ed ex sindaco di Arzignano, Alessia Bevilacqua: «C’è grande soddisfazione per la conclusione di questo intervento, frutto di un lavoro portato avanti con determinazione dall’amministrazione comunale. Un plauso ad Acque del Chiampo per aver realizzato un investimento strategico per tutto il territorio della vallata».
Altri interventi: via Castiglione, Arso e Canove
Sempre nel territorio comunale di Chiampo, anche il pozzo di via Castiglione è stato dotato di un sistema di filtraggio anti PFAS con una capacità di trattamento di 25 litri al secondo, nell’ambito dell’intervento complessivo di Grumello.
Nelle prossime settimane sarà inoltre completata l’installazione di un nuovo filtro anche nel centro idrico di Arso.
Nel corso della mattinata è stata effettuata anche una visita al centro idrico di Canove di Arzignano, dove i filtri anti PFAS sono entrati in funzione nel gennaio 2025. Qui sono in fase di conclusione i lavori di completamento dell’impianto che, nel 2025, ha distribuito 2 miliardi di litri di acqua. L’intervento consentirà un significativo potenziamento del sistema acquedottistico grazie alla realizzazione di un nuovo serbatoio di accumulo da 7.700 metri cubi.
Bevilacqua: “Un passo avanti decisivo per la Valle del Chiampo”
«I lavori al centro idrico di Grumello sono ufficialmente conclusi e oggi abbiamo celebrato un traguardo di grandissima importanza per il nostro territorio», ha ribadito in una nota la consigliera regionale Alessia Bevilacqua.
«L’installazione dei filtri a carboni attivi è indispensabile per abbattere in modo efficace la presenza di PFAS e impedire che queste sostanze entrino nella rete dell’acquedotto. Si tratta di risorse fondamentali per continuare a migliorare il contesto ambientale di Arzignano e dell’intera Valle del Chiampo, un’area che continua a pagare le conseguenze della grave vicenda dell’inquinamento legata alla Miteni».
«Acque del Chiampo – conclude Bevilacqua – ha sempre considerato prioritari gli interventi anti PFAS, investendo oltre 37 milioni di euro fino al 2029. Il lavoro di squadra tra amministrazioni comunali e società del territorio rappresenta oggi un ulteriore passo concreto per migliorare i servizi e la qualità della vita delle comunità locali».
















