Il PD di Schio: «L’Italia ha bisogno di stranieri». Dal Rapporto del Ministero del Lavoro i numeri che spiegano perché

Secondo il Partito democratico di Schio, i dati ufficiali parlano chiaro: senza il contributo dei lavoratori stranieri il sistema economico e sociale italiano non reggerebbe. È questa la lettura politica che il circolo cittadino del PD propone partendo dal XV Rapporto annuale del Ministero del Lavoro, pubblicato nei giorni scorsi e analizzato in un articolo comparso il 29 gennaio 2026 sul sito del partito.
Il documento ministeriale fotografa un mercato del lavoro in profonda trasformazione, nel quale la presenza straniera non è più un elemento marginale, ma una componente strutturale. All’inizio del 2025, i cittadini stranieri residenti in Italia sono 5,4 milioni, in aumento del 3,2% in un solo anno. La maggior parte vive al Nord, dove si concentra circa il 60% della popolazione immigrata. I principali motivi di ingresso restano quelli familiari, ma cresce il peso dei permessi legati alla protezione internazionale, nonostante il calo complessivo dei nuovi rilasci.
Sul fronte occupazionale, il rapporto evidenzia come il record di occupazione registrato nel 2024 sia dovuto in larga parte ai lavoratori stranieri. Oltre 2,5 milioni di occupati, più del 10% della forza lavoro complessiva, con dati particolarmente elevati tra gli uomini non comunitari, il cui tasso di occupazione supera il 75%. Restano però forti criticità sul piano della parità di genere: l’occupazione femminile tra le cittadine straniere si ferma infatti al 46,5%, con un divario di quasi 29 punti percentuali.
I settori dove il contributo straniero risulta decisivo sono soprattutto costruzioni, commercio e agricoltura. Proprio quest’ultimo comparto mostra uno dei dati più significativi: mentre diminuisce la manodopera italiana, l’occupazione dei lavoratori non comunitari cresce di oltre il 10%. Eppure, sottolinea il rapporto, più della metà delle imprese italiane continua a segnalare difficoltà nel reperire i profili stranieri necessari, a dimostrazione di un sistema di incontro tra domanda e offerta ancora inefficiente.
Il PD di Schio richiama anche un altro aspetto spesso trascurato: l’imprenditoria straniera. Nel 2024 le imprese individuali guidate da cittadini non comunitari hanno sfiorato quota 393 mila, soprattutto nei settori dell’edilizia, del noleggio e dei servizi alle imprese. Piccole realtà, ma fondamentali per il tessuto economico locale.
Accanto alle opportunità, il rapporto mette in luce anche le criticità, a partire dalla sicurezza sul lavoro: oltre 118 mila infortuni che hanno coinvolto lavoratori stranieri nel 2024 e una quota di decessi pari al 21% del totale nazionale. Sul fronte del welfare, invece, emerge un forte squilibrio: i lavoratori extracomunitari contribuiscono in modo rilevante al sistema previdenziale, ma percepiscono ancora una percentuale minima delle pensioni, destinata però ad aumentare con il progressivo invecchiamento della popolazione.
Per il PD di Schio, la conclusione è netta: l’Italia ha bisogno degli stranieri non solo oggi, per far funzionare l’economia, ma anche domani, per garantire la tenuta del sistema sociale. La vera sfida politica, sottolinea il circolo, sarà trasformare questi numeri in politiche capaci di promuovere integrazione, sicurezza e pari opportunità, superando approcci emergenziali e ideologici.
















