Educazione stradale: consegnati 26 kit ai Comandi di Polizia Locale vicentini

6 MAGGIO, VICENZA – Nella Giornata Europea della Sicurezza Stradale, Provincia e Prefettura hanno stretto un patto con i Comandi di Polizia Locale per promuovere l’educazione stradale nelle scuole del vicentino.
Convinti che la sicurezza stradale si impari sin da bambini, il presidente Andrea Nardin e il prefetto Filippo Romano hanno convocato a palazzo Nievo, sede della Provincia di Vicenza, 26 Comandi di Polizia Locale dell’intero territorio vicentino a cui, con la dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale Nicoletta Morbioli, hanno consegnato materiale tecnico da utilizzare per percorsi di educazione stradale da tenere nelle scuole, sin da quelle dell’infanzia. In particolare, ogni kit contiene un tappetone con percorso stradale, segnali stradali, occhiali che simulano lo stato alterato da alcool o sostanze stupefacenti.
Grazie a queste dotazioni, le lezioni di sicurezza stradale diventeranno vere e proprie esperienze interattive. Bambini e ragazzi potranno apprendere in modo dinamico il corretto comportamento da tenere in strada e decodificare con precisione il significato dei segnali stradali. Per gli studenti più grandi, i kit permetteranno di testare e comprendere visivamente l’estremo pericolo della guida in stato di alterazione, promuovendo una cultura della responsabilità che vada oltre la semplice teoria.
I primi test sono stati fatti proprio nella sala Consiglio della Provincia, dove l’istruttore Aci Sergio Maistrello ha messo alla prova gli studenti del liceo Fogazzaro.
Una strategia corale che punta sulla prevenzione e sul coinvolgimento diretto dei più piccoli, già fruitori della strada come pedoni o ciclisti.
Una strategia che coinvolge anche gli studenti degli istituti superiori. La promozione della guida sicura è più efficace quando il messaggio parte direttamente dai ragazzi. Per questo motivo, la mattinata ha visto la presentazione dei lavori realizzati dagli studenti vicentini, già premiati durante l’anno scolastico, che hanno saputo tradurre concetti complessi in un linguaggio fresco e d’impatto:
- Liceo Fogazzaro di Vicenza: gli studenti della 4BS hanno illustrato il video promozionale sulla guida sicura con cui hanno vinto il contest “Gira la chiave, accendi la testa”, a conclusione del percorso di educazione stradale Mobilità Sicura – La Strada Giusta
- Liceo Artistico De Fabris di Nove: gli studenti e le studentesse della classe 3E hanno presentato la sigla del progetto “La Strada Giusta”, nata da un pionieristico laboratorio tenuto da Gianfranco Barco che ha unito l’arte alle potenzialità dell’intelligenza artificiale.
“Celebriamo oggi la Giornata Europea della Sicurezza Stradale con un’azione che guarda direttamente al futuro -ha sottolineato il presidente Nardin- Grazie al progetto Mobilità Sicura, stiamo letteralmente seminando sicurezza sul nostro territorio. Non si tratta solo di teoria, ma di dotare concretamente i nostri Comandi di Polizia Locale di kit didattici che permettono di formare gli utenti delle strade sin da bambini . Questo è il risultato di un eccezionale lavoro di squadra tra istituzioni: solo uniti possiamo trasformare la prevenzione in una cultura diffusa della responsabilità.”
Il prefetto Romano ha posto l’accento sulla finalità profonda dell’educazione stradale. “La sicurezza – ha dichiarato- non deve essere percepita come un insieme di divieti, ma come una forma di libertà che nasce dalla consapevolezza. È fondamentale che i ragazzi imparino a conoscere la strada e le sue regole affinché il viaggio possa diventare un piacere da vivere in serenità, e non un rischio da temere. Questi strumenti interattivi permetteranno ai giovani di testare con mano i pericoli e scegliere la responsabilità.”
La dirigente Morbioli ha invitato studenti e studentesse a farsi ambasciatori di guida sicura con i compagni più giovani. “I ragazzi possiedono un linguaggio comune, diretto e immediato; quando un messaggio di prevenzione parte da un coetaneo, ha una capacità di ascolto e di impatto molto superiore rispetto a qualsiasi lezione teorica tradizionale”.













