Crolla la fiducia dei consumatori britannici: metà delle famiglie fatica con i beni essenziali

La guerra in Medio Oriente sta alimentando un’ondata di pessimismo nel Regno Unito, dove circa metà delle famiglie fatica già a sostenere le spese per i beni di prima necessità. A lanciare l’allarme è The Guardian, riportando i dati dell’ultima indagine di Which? sulle abitudini dei consumatori.
L’escalation del conflitto con l’Iran ha fatto salire i prezzi del petrolio, del gas, dei fertilizzanti e di altre materie prime, creando il rischio di un nuovo shock del costo della vita. Secondo l’indagine, la pressione sui prezzi spinge circa 14 milioni di famiglie a modificare le proprie abitudini finanziarie: attingere ai risparmi, vendere beni o chiedere prestiti per coprire le spese quotidiane.
La fiducia nel futuro dell’economia britannica è crollata di 13 punti, raggiungendo un punteggio di -56 nel mese terminato il 13 marzo, il livello più basso dalla fine del 2022. Due terzi degli adulti britannici (67%) prevedono un peggioramento dell’economia nei prossimi 12 mesi, mentre solo il 12% pensa a un miglioramento.
Sebbene il punteggio non abbia ancora raggiunto i minimi della pandemia (-78) o della crisi del costo della vita del 2022 (-70), la tendenza evidenzia una crescente pressione sulle famiglie. Il risparmio, tradizionalmente visto come rete di sicurezza, si sta trasformando in uno strumento di sopravvivenza: un quarto delle famiglie (26%) attinge regolarmente ai propri risparmi per colmare il divario tra reddito e spese.
La fiducia nelle finanze familiari ha toccato il livello più basso da aprile 2025, scendendo di cinque punti a -15. L’inflazione britannica, già alta, dovrebbe mantenersi elevata più a lungo del previsto: mentre prima del conflitto si stimava un ritorno al 2% nei prossimi mesi, la Banca d’Inghilterra ora prevede un tasso al 3,5% per tutto il 2026, esercitando ulteriore pressione sulle famiglie.
Sue Davies, responsabile delle politiche di tutela dei consumatori di Which?, ha sottolineato: «La nostra ricerca mostra un preoccupante cambiamento nel sentiment dei consumatori, con la fiducia nell’economia ai minimi degli ultimi anni. Le famiglie devono affrontare una combinazione scoraggiante di prezzi in aumento e instabilità globale».
«La pressione sui bilanci familiari sta diventando insostenibile per molti. Consigliamo a chi ha difficoltà di contattare fornitori e richiedere consulenza gratuita e indipendente sulla gestione dei debiti. Le aziende dovrebbero fare tutto il possibile per supportare i clienti», ha aggiunto Davies.










