BPVI, GDF in sede… ieri l'ok all'aumento di capitale
Una decina di perquisizioni della Guardia di Finanza sono in corso nella sede della Banca Popolare di Vicenza, nel capoluogo berico, e negli uffici direzionali di Milano, Roma e Palermo. L’operazione è stata disposta dalla Procura di Vicenza. Le indagini sono dirette dal pm di Vicenza Luigi Salvadori. In Procura, nelle settimane scorse erano giunti esposti da parte di correntisti.
Nell’inchiesta sono indagati, tra gli altri, il presidente della banca Giovanni Zonin, noto imprenditore nel settore del vino e l’ex direttore generale dell’istituto Samuele Sorato. Per entrambi le ipotesi di reato sono aggiotaggio e ostacolo alla vigilanza.
L’AUMENTO DI CAPITALE
Ieri era andato a buon fine l’aumento di capitale di 1,5 miliardi annunciato. Il Cda ha approvato ieri l’offerta di un consorzio di collocamento che ha garantito l’intera sottoscrizione dell’aumento di capitale: Global coordinator sarà Unicredit e del consorzio faranno parte Mediobanca, Bnp Paribas, Deutsche Bank, Unicredit e Jp Morgan. Questa mossa di fatto blinda l’operazione necessaria per ripristinare i coefficienti patrimoniali previsti dalla Bce erosi dalla pratica dei “finanziamenti correlati” ai soci (974 milioni di euro sono stati “stralciati” dopo le ispezioni della Bce).
La conseguenza di questa decisione è che adesso non ci sono più dubbi circa la riuscita dell’operazione. Ai soci che non dovessero esercitare il proprio diritto di opzione subentrerebbero quindi le banche in questione.

















