L’ultimo saluto a Zanardi: Padova si ferma, la Basilica gremita tra applausi, campioni e commozione

Si è svolta oggi a Padova la cerimonia funebre per Alex Zanardi, nella Basilica di Santa Giustina, con una partecipazione imponente di pubblico, istituzioni e grandi nomi dello sport. Un addio solenne e carico di emozione per una figura diventata simbolo di resilienza e determinazione.
La Basilica, già teatro di altri importanti funerali di Stato e celebrazioni pubbliche, è stata riempita fino alla capienza di circa 1500 persone, mentre molte altre hanno seguito la cerimonia dai maxischermi allestiti sul sagrato. Fin dalle prime ore del mattino si è formata una lunga coda di fedeli e cittadini.
All’arrivo del feretro, accolto da un lungo applauso, la cerimonia ha preso ufficialmente il via tra grande commozione. Sull’altare è stata collocata la handbike con cui Zanardi conquistò l’oro paralimpico a Londra 2012.
Campioni, istituzioni e amici per l’ultimo saluto
Tra i presenti numerose personalità dello sport e delle istituzioni: il ministro dello Sport Andrea Abodi, il presidente del CONI Luciano Bonfiglio, il suo predecessore Giovanni Malagò, Stefano Domenicali (FIA), Giancarlo Minardi e l’ex campione di sci Alberto Tomba, insieme a Kristina Ghedina.
Presenti anche Bebe Vio, visibilmente commossa, Giusi Versace, Fabio Fazio, Gianni Morandi e rappresentanti del mondo Ferrari e BMW. Il sindaco di Bologna Matteo Lepore ha ricordato Zanardi come “una persona amata in tutto il mondo”.
Il Veneto ha proclamato il lutto regionale, con bandiere a mezz’asta negli edifici pubblici.
Le parole e i ricordi
A celebrare le esequie è stato don Marco Pozza, cappellano del carcere Due Palazzi, che ha ricordato Zanardi come “un uomo semplice, con una furbizia evangelica”. Il legame tra i due nasce da un incontro avvenuto oltre vent’anni fa e si è trasformato in una lunga amicizia lontana dai riflettori.
Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha definito Zanardi “un esempio per tutti”, ricordando la sua capacità di trasformare la tragedia in energia positiva. “Ha perso le gambe e ha continuato a vincere”, ha detto.
Un simbolo oltre lo sport
Zanardi, ex pilota di Formula 1 e campione paralimpico con 16 ori e 7 argenti tra Olimpiadi e Mondiali, resta una figura unica dello sport internazionale. Dopo il grave incidente del 2001, aveva trasformato la sua storia in un messaggio universale di rinascita.
Durante la cerimonia, l’associazione Obiettivo3 — da lui fondata per promuovere lo sport paralimpico — ha portato in Basilica diversi atleti e collaboratori, testimoniando la sua eredità sportiva e umana.
Una Basilica simbolo di grandi addii
La Basilica di Santa Giustina è la stessa che in passato ha ospitato altri momenti di lutto collettivo, confermandosi ancora una volta luogo di memoria condivisa per il Paese.
Tra applausi, silenzi e ricordi, Padova ha dato così l’ultimo saluto a un uomo che ha superato ogni limite trasformando la fragilità in forza.
Il video condiviso sui social da Luca Zaia













