La Polizia di Stato identifica due attivisti No-Tav e li denuncia per violenza privata e deturpamento

Nel tardo pomeriggio del 28 gennaio, un gruppo di circa quaranta manifestanti riconducibili al movimento “No Tav” si è radunato all’esterno della sede del General Contractor Iricav 2, incaricato da RFI per la realizzazione della linea ferroviaria AV/AC Verona–Padova, in Viale Mazzini. Nel corso della manifestazione, durante la quale veniva esposto uno striscione con la scritta “IRICAV 2 – PROFITTO E DISTRUZIONE”, alcuni partecipanti, in parte col volto coperto, imbrattavano e deturpavano l’edificio.
In particolare, erano state oscurate le telecamere di videosorveglianza, bloccato l’ingresso principale mediante materiale vario e imbrattate le superfici esterne con colla e segatura.
A seguito delle attività investigative svolte dalla D.I.G.O.S. della Questura di Vicenza, sono state identificate due persone, rispettivamente di 31 e 33 anni, denunciate all’Autorità Giudiziaria per i reati di violenza privata e deturpamento e imbrattamento di cose altrui. Inoltre, sono stati sanzionati amministrativamente per inottemperanza dell’art. 18 del TULPS che impone l’obbligo di preavviso al Questore per le riunioni in luogo pubblico o aperto al pubblico.










