15 Marzo 2026 - 9.56

Vicenza, in tre anni la serie A: ma resta aperto il nodo stadio Menti

A Vicenza si respira un’aria che mancava da tempo: quella delle grandi occasioni. La città biancorossa si prepara a vivere un momento che potrebbe diventare storico già lunedì, quando la promozione in Serie B potrebbe trasformarsi da obiettivo a realtà. Allo stadio e in tutta la città cresce l’attesa, alimentata da una stagione che ha riportato entusiasmo, risultati e soprattutto la sensazione che il progetto sportivo abbia finalmente una direzione chiara.

Il ritorno tra i cadetti rappresenterebbe molto più di un semplice salto di categoria per il L.R. Vicenza. Sarebbe il primo passo di un percorso più ambizioso, quello immaginato dalla proprietà e dalla dirigenza, che non nascondono l’obiettivo di riportare il club dove la sua storia lo colloca: nella massima serie. Il piano è chiaro e ha un orizzonte temporale preciso, tre anni per costruire una squadra competitiva e tentare la scalata verso la Serie A. Un progetto che punta su stabilità finanziaria, crescita graduale e investimenti mirati, senza voli pindarici ma con l’ambizione di restituire a Vicenza il palcoscenico che ha conosciuto negli anni migliori.

La promozione ormai a un passo è il frutto di un campionato solido, costruito settimana dopo settimana con continuità di risultati e una rosa che ha dimostrato carattere nei momenti chiave della stagione. Lunedì potrebbe diventare il giorno della festa, quello in cui un intero territorio tornerebbe a riabbracciare la Serie B dopo anni difficili. E proprio questo entusiasmo ritrovato è uno degli elementi che più fanno sorridere la società, perché dimostra quanto la città sia pronta a sostenere un progetto di lungo periodo.

Ma guardando al futuro emerge anche un’altra questione, quella delle infrastrutture. Lo storico Stadio Romeo Menti resta il cuore del calcio vicentino e un simbolo per generazioni di tifosi, ma la sua capienza e la sua struttura iniziano a stare strette rispetto alle ambizioni del club. Se il percorso verso la Serie A dovesse davvero concretizzarsi nei prossimi anni, la questione di un nuovo stadio tornerebbe inevitabilmente al centro del dibattito cittadino.

Un impianto moderno significherebbe non solo più posti e servizi migliori per i tifosi, ma anche nuove opportunità economiche per la società e per l’intera città. È un discorso ancora tutto da sviluppare, ma nei piani della proprietà l’idea di un impianto più grande e funzionale esiste e potrebbe diventare uno dei tasselli del progetto di crescita.

Per ora, però, Vicenza pensa soprattutto al presente. Alla partita che può regalare la Serie B, alle bandiere biancorosse che già iniziano a comparire sui balconi e alla speranza di rivivere notti di calcio importanti. Il futuro, con i sogni di Serie A e magari un nuovo stadio, è già stato disegnato. Ma prima c’è una promozione da conquistare, quella che potrebbe riportare il sorriso definitivo su una città che aspetta questo momento da troppo tempo.

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