Viale Milano, si infiamma la polemica sulla nuova pasticceria: botta e risposta fra Possamai e Naclerio in Consiglio

Si infiamma il confronto politico sulla nuova pasticceria aperta in Viale Milano. Nei giorni scorsi l’onorevole Silvio Giovine e il consigliere comunale Nicolò Naclerio avevano sollevato dubbi sulla regolarità dell’attività “Les Delices”, inaugurata il 5 marzo e alla cui apertura aveva partecipato anche il sindaco.
Secondo Giovine, dopo alcune segnalazioni ricevute, nel locale sarebbero state riscontrate alcune possibili irregolarità, tra cui l’assenza della toilette – requisito normalmente richiesto per i pubblici esercizi – e la presenza di telecamere puntate sulla pubblica via, ritenute non conformi alla normativa. Il parlamentare di Fratelli d’Italia aveva quindi annunciato di aver chiesto verifiche all’ufficio commercio del Comune, arrivando anche a sollecitare un intervento del sindaco e a mettere in discussione l’operato dell’assessorato al commercio.
Alle polemiche ha risposto in consiglio comunale il sindaco Giacomo Possamai (cui è seguita la controreplica di Naclerio in Consiglio), chiarendo innanzitutto il funzionamento delle procedure amministrative per l’apertura di attività di questo tipo.
«Nel caso dell’apertura di un’attività di asporto o di un pubblico esercizio – ha spiegato – non esistono autorizzazioni preventive da parte del Comune o del sindaco. L’unico adempimento è la presentazione di una SCIA (Segnalazione certificata di inizio attività)».
Nel caso specifico, ha precisato il primo cittadino, la SCIA è stata presentata il 24 febbraio, mentre l’inaugurazione del locale è avvenuta il 5 marzo.
«La normativa prevede che la verifica della SCIA avvenga entro i 60 giorni successivi. Questo significa che era strutturalmente impossibile sapere prima se tutte le condizioni fossero perfettamente in regola», ha sottolineato Possamai.
Il sindaco ha spiegato che i controlli vengono attivati anche sulla base delle segnalazioni ricevute. «In seguito alle segnalazioni sono stati attivati i controlli: la Polizia Locale è intervenuta e ha inflitto una multa pesante per le irregolarità riscontrate».
Possamai ha poi criticato il modo in cui è stata sollevata la questione. «Le segnalazioni non si fanno su Facebook, ma attraverso i canali ufficiali», ha affermato.
Non è mancata infine una stoccata politica rivolta al parlamentare di Fratelli d’Italia: «Un parlamentare della Repubblica, anziché occuparsi dei bagni di un locale, dovrebbe occuparsi di temi nazionali come la cedolare secca applicata a tutti i commercianti».
Il primo cittadino ha quindi ricordato che la procedura è la stessa per tutte le nuove attività: «Da quando sono sindaco ho partecipato all’inaugurazione di una trentina di locali. Il meccanismo è sempre lo stesso: la SCIA viene verificata entro 60 giorni e, se emergono irregolarità, vengono sanzionate».
Subito dopo la risposta di Naclerio, che ha replicato alle parole del sindaco Giacomo Possamai: «Prendo atto che, a seguito della vicenda, sono stati effettuati i controlli. Ma qui non si discute quello che è avvenuto dopo ma quello che è avvenuto prima: quella del sindaco è stata una gaffe allucinante. Ci viene detto che facciamo politica, ma andare in un locale dove si somministrano cibi e bevande con la fascia tricolore è di per sé un atto politico. È stata una figuraccia istituzionale: il sindaco sapeva benissimo dove stava andando. Adesso sembra quasi che sia stato Giovine a inaugurare quel locale. Una mancanza di rispetto a quanti aprono e gestiscono locali rispettando le regole».










