Scoppia un’altra guerra nel mondo: il Pakistan bombarda l’Afghanistan

Pakistan dichiara “guerra aperta” all’Afghanistan: bombardate Kabul e Kandahar dopo gli scontri al confine
Il Pakistan ha bombardato Kabul, Kandahar e altre città afghane, dichiarando lo stato di “guerra aperta” contro i vicini ostili, mentre un ciclo di attacchi e rappresaglie tra Islamabad e il governo talebano si intensifica. La tensione è esplosa giovedì sera, quando i talebani hanno attaccato posti di frontiera pakistani, reagendo a precedenti attacchi aerei di Islamabad sulle zone di confine.
Testimoni a Kabul e Kandahar hanno riportato esplosioni e sorvoli di jet fino all’alba, con i talebani che segnalano ancora aerei di sorveglianza pakistani sopra l’Afghanistan. Gli scontri nella provincia orientale di Nangarhar, nella zona di confine di Torkham, hanno coinvolto colpi di mortaio pakistani contro aree civili, inclusi campi profughi, con almeno 12 vittime. In risposta, l’Afghanistan ha colpito postazioni dell’esercito pakistano.
Il ministro pakistano dell’Informazione, Attaullah Tarar, ha dichiarato che i bombardamenti hanno causato 133 morti tra i funzionari talebani e oltre 200 feriti. Il primo ministro Shehbaz Sharif ha affermato che le forze pakistane potrebbero “schiacciare” gli aggressori, mentre il ministro della Difesa Khawaja Mohammad Asif ha proclamato la guerra aperta, accusando i talebani di esportare terrorismo e radunare militanti da tutto il mondo.
Gli scontri più violenti si sono registrati nei distretti di Bajaur e Kurram, al confine nord-occidentale, con mortai caduti su villaggi come Bara Lagharai, causando almeno due morti e sei feriti tra i civili. Gli attacchi al confine si sommano alla lunga storia di tensioni tra i due Paesi, già segnate dai sanguinosi scontri di ottobre e dai falliti negoziati di pace mediati da Qatar e Turchia.
Il confine condiviso, lungo 2.611 km e noto come linea Durand, non è formalmente riconosciuto dall’Afghanistan, complicando ulteriormente il dialogo tra i due Stati. La situazione rimane instabile, con possibilità di nuovi attacchi e vittime civili nei prossimi giorni.
















