Truffatori dalla Campania si fingono poliziotti e si fanno consegnare monete rare per 700mila euro: arrestato uno dei presunti responsabili

VICENZA – Si sarebbero presentati come appartenenti alle Forze dell’Ordine, mostrando un falso contrassegno identificativo, riuscendo così a farsi consegnare monete antiche di altissimo valore per una cifra stimata in circa 700mila euro. A distanza di mesi dai fatti, la Polizia di Stato di Vicenza ha arrestato uno dei presunti responsabili.
Nelle prime ore della mattinata odierna gli agenti della sezione reati contro il patrimonio della Squadra Mobile della Questura di Vicenza hanno eseguito, a Giuliano in Campania (Napoli), un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Vicenza nei confronti di un cittadino italiano di 49 anni, A.M.. L’uomo è indagato per truffa aggravata in concorso, ai sensi degli articoli 110, 640 comma 2 n.2 e comma 3, e 61 n.7 del Codice Penale.
La vicenda risale allo scorso ottobre. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il quarantanovenne, insieme a un complice al momento non ancora identificato, si sarebbe presentato in una nota filatelia del centro storico di Vicenza, La Filatelia Palladio di Contrà Muscheria, di proprietà di un uomo di 94 anni. Fingendosi pubblici ufficiali e ricorrendo ad artifizi e raggiri, i due avrebbero convinto l’anziano commerciante di dover eseguire un ordine dell’Autorità.
Il titolare, credendo alla legittimità della richiesta, avrebbe quindi aperto la cassaforte del negozio consegnando l’intero contenuto: numerose monete antiche di pregio e di altissimo valore economico, per una stima complessiva pari a circa settecentomila euro.
Le immediate attività di ricerca e le successive indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Vicenza, hanno consentito di raccogliere solidi elementi indiziari nei confronti di uno dei due presunti truffatori, portando all’emissione della misura cautelare.
Il quarantanovenne è stato rintracciato presso la propria abitazione, dove si trovava già agli arresti domiciliari per altra causa. Al termine delle formalità di rito, gli agenti delle Squadre Mobili di Vicenza e Napoli lo hanno accompagnato alla casa circondariale di Poggioreale, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
















