Nord Corea – Il folle e sanguinario dittatore nomina erede la figlia adolescente

Soprannominata dai media statali nordcoreani “la bambina amata”, Kim Ju Ae potrebbe essere presto designata come erede di Kim Jong-un. È questa la valutazione del Servizio di Intelligence Nazionale sudcoreano (NIS), secondo cui la giovane figlia del leader sarebbe ormai avviata verso un riconoscimento ufficiale come successore.
A riferirlo è stato il parlamentare Lee Seong-kweun dopo un briefing riservato con l’intelligence: “Il NIS ritiene che Kim Ju Ae sia sulla buona strada per essere designata come successore”. Tra gli elementi analizzati vi è in particolare la visita dello scorso gennaio al Palazzo del Sole di Kumsusan, mausoleo dove riposano il fondatore dello Stato Kim Il Sung e il secondo leader Kim Jong Il, morto nel 2011. In quell’occasione Ju Ae ha reso omaggio insieme al padre, gesto considerato altamente simbolico.
L’attenzione ora si concentra sul congresso del partito al governo previsto a Pyongyang a fine mese. Il NIS monitorerà l’eventuale presenza dell’adolescente e soprattutto la sua posizione nell’ordine di precedenza. L’evento, oltre a definire le linee politiche nazionali – dalla politica estera all’economia – rappresenta tradizionalmente anche il palcoscenico per annunci rilevanti sugli equilibri interni alla leadership. Secondo diversi analisti, Ju Ae potrebbe essere nominata Primo Segretario del Comitato Centrale, assumendo così il ruolo di numero due del partito.
L’esistenza della ragazza è stata resa pubblica solo nel 2022, quando apparve accanto al padre durante il lancio di un missile balistico intercontinentale. Da allora Pyongyang non ha mai comunicato la sua età esatta: si ritiene sia nata tra il 2012 e il 2013 dall’unione tra Kim Jong-un e Ri Sol Ju, ex pop star.
Negli ultimi anni Ju Ae è apparsa più volte in pubblico, spesso con uno stile che richiama quello del padre, tra cappotti di pelle e occhiali scuri. In alcune occasioni è stata vista indossare accessori di lusso, come orologi Cartier e occhiali Gucci. Già nel 2024 l’intelligence sudcoreana l’aveva indicata come probabile erede, ipotesi che segnerebbe una svolta significativa rispetto all’immagine tradizionale della Corea del Nord come sistema rigidamente dominato dagli uomini e poco incline ad accettare una donna alla guida del Paese.
















