Documenti USA: spunta il Veneto e il Friuli tra gli investimenti immobiliari valutati da Epstein

Emergono anche il Nord Est italiano e alcuni dei suoi beni storici più prestigiosi tra gli interessi immobiliari attribuiti a Jeffrey Epstein. Dai cosiddetti Epstein files, diffusi dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, risultano infatti contatti e trattative esplorative che coinvolgono il Veneto e il Friuli Venezia Giulia, in particolare per Villa Barbarigo a Valsanzibio, sui Colli Euganei, e per il Castello di Duino, in provincia di Trieste.
A far luce su questi aspetti è un’inchiesta che ricostruisce una serie di email risalenti al gennaio 2011, dalle quali emergerebbe un interesse concreto del finanziere per immobili di altissimo profilo storico e paesaggistico. Le comunicazioni delineano un’attività strutturata, con richieste di informazioni dettagliate e valutazioni economiche approfondite.
Per quanto riguarda Villa Barbarigo, complesso seicentesco noto per i suoi giardini monumentali tra i più celebri d’Europa, le carte parlano di una proprietà vincolata circondata da oltre duecento ettari di terreno. La gestione del dossier sarebbe stata affidata a un’agenzia immobiliare friulana, la Patrick Kyd Real Estate, con sede a Ronchi dei Legionari. Le email mostrano un’evoluzione progressiva dell’interesse: dalle prime informazioni generali si passa a documentazione tecnica, mappe catastali, planimetrie, analisi dei costi e persino a un business plan che ipotizzava la trasformazione della villa in un resort di ultra-lusso. L’investimento stimato oscillava tra i 12 e i 14 milioni di euro.
Il referente delle comunicazioni risulta essere Terje Rød-Larsen, diplomatico norvegese indicato come intermediario di Epstein, al quale viene anche proposta una visita diretta della proprietà.
Ancora più avanzata, secondo le stesse fonti, sarebbe apparsa la trattativa per il Castello di Duino. Anche in questo caso, sempre nel gennaio 2011, compaiono scambi di documenti relativi a contabilità, costi di gestione, personale e prezzo di vendita, elementi che lasciano intendere una negoziazione già ben avviata. Il castello viene presentato come una residenza di grande prestigio internazionale, capace di ospitare nel tempo capi di Stato, famiglie reali europee e personalità di primo piano della finanza globale.
Nelle comunicazioni si fa riferimento a una possibile visita di Epstein al “castello con spiaggia privata tra Trieste e Venezia”, storica dimora del ramo austriaco e italiano dei Conti della Torre e Tasso. L’operazione avrebbe avuto un valore iniziale di circa 20 milioni di euro, cifra che in una fase successiva sarebbe salita fino a 30 milioni. La visita, tuttavia, venne rinviata e, secondo quanto emerge dai documenti, le trattative si interruppero senza arrivare a una conclusione.
I file pubblicati negli Stati Uniti aggiungono così un nuovo tassello alla mappa degli interessi internazionali di Epstein, portando sotto i riflettori anche alcune delle proprietà più iconiche del patrimonio storico italiano.
















