Bassano-Marostica, faceva da “palo” durante la rapina violenta in casa: arrestata 54enne

È accusata di aver avuto un ruolo chiave in una brutale rapina in abitazione avvenuta a Marostica lo scorso settembre la donna di 54 anni arrestata alle prime ore di oggi, 5 febbraio 2026, dai Carabinieri della Compagnia di Bassano del Grappa. L’arresto è avvenuto in esecuzione di un’ordinanza di misura cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Vicenza, su richiesta della Procura, che ha disposto per la donna gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
La 54enne, residente a Bassano del Grappa, è ritenuta responsabile – in concorso con altri due soggetti attualmente in fase di identificazione – di una rapina pluriaggravata con lesioni, consumata nella tarda serata del 20 settembre 2025 ai danni di una 79enne e del figlio convivente di 47 anni. Durante l’assalto, i malviventi si sarebbero impossessati di circa 60 mila euro in contanti.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, intorno alle 22.30 di quella sera i Carabinieri di Marostica e della Sezione Operativa di Bassano intervennero in un’abitazione che ospita, al piano terra, un negozio di alimentari a gestione familiare. Il 47enne riferì che, verso le 20.30, dopo aver chiuso l’attività, aveva sentito suonare alla porta di casa. Ad aprire erano stati due uomini, che lo avevano chiamato per nome chiedendogli di acquistare una cassa di birra.
Nel momento del pagamento, uno dei due lo avrebbe aggredito alle spalle, immobilizzandolo e tappandogli la bocca. Dopo essere stato picchiato, l’uomo venne imbavagliato e legato con fascette e nastro adesivo, quindi trascinato nel piano interrato dell’abitazione. I rapinatori iniziarono a rovistare tra il negozio e la casa, trovando nella camera da letto l’anziana madre, che sarebbe stata a sua volta percossa e legata.
Per circa due ore il 47enne sarebbe stato condotto da una stanza all’altra, minacciato con un oggetto appuntito e con l’ipotesi di dare fuoco a lui, alla madre e all’abitazione, nel tentativo di farsi indicare dove fosse nascosto il denaro. Una volta trovato quanto cercato, i rapinatori si sarebbero dati alla fuga, dopo aver sciolto l’uomo.
Liberatosi, il figlio raggiunse la madre, trovandola a terra con mani e piedi legati e il volto avvolto dal nastro adesivo, con evidenti tracce di sangue sulla testa, sul muro e sul pavimento. La 79enne venne trasportata all’ospedale di Bassano del Grappa, dove rimase ricoverata fino al 6 ottobre. Il figlio, recatosi autonomamente in ospedale, fu giudicato guaribile in tre giorni.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Vicenza, hanno permesso di attribuire alla 54enne un ruolo determinante: secondo gli inquirenti, la donna avrebbe accompagnato i due complici sul posto con la propria auto, restando all’esterno dell’abitazione durante la rapina con funzioni di controllo, pronta a segnalare eventuali arrivi indesiderati. Al termine dell’azione, li avrebbe poi aiutati a fuggire.
Dall’analisi delle testimonianze e delle immagini di videosorveglianza è emerso inoltre che, nel pomeriggio dello stesso giorno, la donna e i due complici avrebbero effettuato sopralluoghi e appostamenti nelle vicinanze dell’abitazione, per studiare le abitudini e i movimenti delle vittime.
Alla luce delle risultanze investigative, il GIP ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, eseguita dai Carabinieri nella mattinata odierna. Le indagini proseguono per identificare gli altri due responsabili materiali della violenta rapina.
















