Protezione Civile in crisi: dimessi 14 volontari
Scandalo alla Protezione Civile di Vicenza: 14 volontari su 30 hanno annunciato le dimissioni via lettera ufficiale all’amministrazione comunale, per 4 pagine di spiegazioni con un duro attacco al coordinatore Gianni Gobbetti.
Nella lettera (datata 4 settembre ma resa pubblica solo in queste ore – ndr) si legge di un “clima di tensione interna che, protraendosi da anni, ha raggiunto livelli non più accettabili”, oltre che di “malessere sempre più esplicito all’interno del gruppo” e di “atteggiamenti e sfoghi aggressivi e maleducati” da parte di Gobbetti, reo di non dare fiducia agli “angeli” della Protezione Civile berica lamentandosi e definendoli persino “incapaci, poco partecipi e disinteressati”.
Anche la mancanza di formazione ed esercitazioni sembra essere tra le motivazioni principali delle dimissioni di massa giunte al Comune vicentino, che hanno impedito a molti volontari di essere addestrati in modo adeguato soprattutto all’utilizzo di motopompe e attrezzature tecniche.
Nella lettera si fa riferimento ad una “mancanza totale di democrazia interna, di contatti con le altre realtà del volontariato e di Pubblica Sicurezza in città e dell’insufficiente ricambio e incremento numerico del gruppo” (45 volontari sulla carta, ma effettivamente operativi solo una trentina).
In chiusura la richiesta diretta al Comune di risposta circa quel bilancio annuale mai presentato all’assemblea ordinaria per approvazione, come da regolamento.
Sui fatti al momento si è espresso solo Francesco Rucco (Idea Vicenza) che ha dichiarato che “la mancata vigilanza sulla Protezione Civile Variati ha decretato la morte di una risorsa fondamentale per la città”.

















