1 Settembre 2015 - 15.26

VICENZA – Professionista perseguita condomini, clamorosa decisione del giudice

kinopoisk.ru

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“Ve copo tuti!”.
Minacce, urla, insulti, aggressioni verbali. Un professionista vicentino di 53 anni ha reso infernale la vita dei suoi condomini in un prestigioso palazzo del centro di Vicenza. Per mesi questi ultimi sono stati vittima delle sue angherie tanto che ora è arrivata una clamorosa decisione del giudice.
Le indagini da parte della squadra mobile di Vicenza, sono iniziate nel mese di giugno del 2015, dopo le numerose segnalazioni degli inquilini del palazzo, costretti a sopportare gli atteggiamenti persecutori dell’uomo (iniziali M.B.). Il tutto parte, secondo la ricostruzione delle famiglie presentatesi in questura, da futili motivi, vale a dire dei diverbi sulle aree comuni condominiali comuni che l’uomo (ora indagato) riteneva fossero occupate abusivamente dai condomini. La situazione è degenerata e il professionista in questione, non solo era arrivato a affiggere lettere minatorie sulle porte dei vicini, ma attendeva il loro ritorno nel sottoscala del condominio, per insultarli, aggredirli verbalmente, bestemmiare. Durante la notte, per vendicarsi, provocava rumori molesti, con l’intento di disturbarli. Spesso li attendeva nel parcheggio del palazzo per inveire contro di loro con insulti, minacce e bestemmie, tanto che, ad un certo punto, per tutelarsi, hanno deciso di installare delle telecamere, subito distrutte dall’irrequieto condomino. La situazione è degenerata quando, dopo l’esecuzione di lavori all’ingresso del parcheggio (ai quali l’uomo ha deciso di non contribuire) e dopo che i condomini decidono di fare scrivere una lettera al legale per la morosità dell’uomo (che da anni non paga le spese condominiali) viene deciso di non consegnargli le chiavi del portone. Le minacce e le aggressioni si intensificano. Fino a che quattro famiglie non decidono di procedere per vie legali ed il Pm di Vicenza, Giovanni Parolin, ipotizzando atti persecutori, impone all’uomo il divieto di qualsiasi tipo di contatto fisico e verbale con le parti offese. In sostanza d’ora in poi non potrà più rivolgere la parola ai vicini. Un provvedimento apparentemente innocuo, che, se l’uomo non deciderà di rispettare, potrà portare a conseguenze penali molto pesanti, fino agli arresti domiciliari e il carcere. Per la cronaca, il professionista in questione, che vive con la compagna e che da anni non paga le spese condominiali, conduce una vita apparentemente molto agiata. Auto di grossa cilindrata, viaggi e ristoranti.
P.U. – redazione Tviweb

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