VICENZA – La polizia arresta lo 'sfregiatore' di via Gorizia
A distanza di cinque giorni la seconda sezione della squadra mobile di Vicenza ha arrestato l’uomo che domenica pomeriggio ha sfregiato il viso ad un tunisino in via Gorizia con un grosso taglierino. Gli agenti sono intervenuti in un appartamento di via Ragazzi del ’99 dove l’uomo, di 41 anni, si trovava con altre quattro persone. Si tratta dell’egiziano Magdi Mohamed Elsayed Hagras, nato nel gennaio del 1974, da una decina di giorni a Vicenza, proveniente dalla Francia (stando a quanto ha raccontato) e senza fissa dimora, con precedenti per reati contro la persona.
Gli agenti hanno anche sequestrato la bicicletta usata quel giorno e i capi d’abbigliamento indossati.
L’arresto, come ha ricordato l’ispettore della polizia di Stato Roberto Minervini, è avvenuto dopo l’autorizzazione del pubblico ministero Gianni Pipeschi. L’uomo è indagato per lesioni, lesioni aggravate e sfregio permanente, reato quest’ultimo che ha reso possibile il fermo (reati per cui è prevista la reclusione, in caso di condanna, dai 6 ai 12 anni). La vittima, infatti, un tunisino di 24 anni (M.R.) pur avendo avuto una prognosi di 15 giorni, rimarrà per sempre sfregiato dopo il colpo inferto dall’egiziano. La polizia sta indagando per capire se l’aggressione in via Gorizia sia collegata agli altri tre episodi di sangue dei giorni scorsi che hanno riguardato la zona di Campo Marzo.
Si sta anche indagando sui reali motivi dell’aggressione. La vittima, infatti, ha raccontato di essere stata colpita dopo un diverbio a causa di una sorta di promessa mancata. Avrebbe infatti garantito all’egiziano di riuscire a procurargli un permesso di soggiorno e per questo avrebbe ricevuto 500 euro. L’aggressore, già interrogato, avrebbe ricondotto l’aggressione a un presunto maltolto ai suoi danni da parte della vittima. Fondamentali, nelle indagini, le immagini delle nuove videocamere posizionate in via Gorizia (vedi fotogramma a fine articolo).
Infine, si cerca di capire se la bicicletta (di cui pubblichiamo foto) sia provento di furto.
Paolo Usinabia – redazione Tviweb



















