Veneto – Il prete fa una messa contro le bestemmie: la chiesa si riempie

Don Alberto Arcicasa guida l’adorazione eucaristica come gesto di riparazione per offese a Dio e alla Chiesa
San Stino di Livenza – Giovedì 12 marzo 2026, la parrocchia Santo Stefano ha ospitato una messa particolare: oltre cinquanta persone hanno partecipato all’adorazione eucaristica guidata da don Alberto Arcicasa come forma di riparazione alle bestemmie e alle offese alla Chiesa. Un’iniziativa che ha suscitato curiosità in paese e ha coinvolto fedeli di ogni età, dai bambini agli anziani, con una significativa presenza di donne.
Durante la celebrazione, don Arcicasa ha sottolineato come bestemmiare Dio equivalga a rinnegare il Vangelo e le fortune che ci circondano, ricordando la diffusione di questo comportamento in contesti quotidiani come social, bar, fabbriche, discoteche, locali notturni e impianti sportivi. I partecipanti hanno recitato insieme al parroco invocazioni di riparazione, scandendo più volte: «Sia benedetto il nome di Dio».
L’iniziativa non è isolata: lo scorso Halloween don Arcicasa aveva aperto la chiesa per un momento di raccoglimento, opponendosi alla cultura del frastuono e del consumismo legata alla festività americana. Dal 2012, il sacerdote è anche esorcista della diocesi Concordia-Pordenone e membro dell’Associazione Internazionale Esorcisti, esperto di spiriti e fenomeni dell’aldilà.
I presenti hanno mostrato grande attenzione e partecipazione, inginocchiandosi o pregando in piedi per tutta la funzione. Enrico Bidoggia, gestore dell’Hotel Da Gigi, ha commentato: «Bestemmie se ne sentono tante ogni giorno, ma la Chiesa funziona ancora: don Alberto fa bene a proporre queste celebrazioni». Cristiano Franceschetto, dirigente sportivo, ha aggiunto: «Viviamo tempi difficili, ma la Chiesa in Italia mantiene un ruolo importante. Funzioni come questa sono necessarie».
Don Alberto, in abiti civili all’inizio e poi in paramenti sacri, ha percorso il corridoio centrale della chiesa con l’ostensorio, mentre i fedeli pregavano assorti, confermando il successo dell’adorazione e la risonanza di questa iniziativa nella comunità locale.










