Tempesta artica senza precedenti negli USA: 11 mila voli cancellati, 20 Stati in emergenza, almeno 14 morti e gelo fino a -45°C

Uragano invernale paralizza il Paese: oltre un milione di case senza elettricità e migliaia di aerei a terra, scenario mai visto dal Covid
WASHINGTON – Gli Stati Uniti sono stretti nella morsa di una tempesta invernale di portata storica, legata a una distorsione del vortice polare, che dall’inizio del fine settimana ha colpito gran parte del Paese con nevicate eccezionali, ghiaccio diffuso e temperature estreme. Le conseguenze sono definite dal National Weather Service (NWS) come potenzialmente “catastrofiche”.
Il settore aereo è tra i più colpiti. Domenica sono stati cancellati almeno 11.000 voli da e per gli Stati Uniti, mentre migliaia di altri hanno registrato ritardi significativi, secondo i dati di Flightradar24. Una situazione definita senza precedenti dall’inizio della pandemia di Covid-19, come sottolineato anche da CBS News.
Già sabato 24 gennaio, secondo FlightAware, erano stati cancellati circa 7.000 voli, mentre per lunedì 26 gennaio risultavano già 1.800 cancellazioni preventive. Complessivamente, negli ultimi giorni, sono stati coinvolti oltre 19.000 voli, inclusi collegamenti internazionali, come riferito dall’AFP.
Le compagnie più colpite risultano American Airlines, seguita da United Airlines e Delta Airlines. Quest’ultima ha introdotto deroghe alle regole di viaggio, permettendo ai passeggeri di modificare le prenotazioni senza penali.
Stati paralizzati e freddo record
Secondo la NOAA, 17 Stati sono stati coperti da almeno 30 centimetri di neve, mentre oltre 20 Stati hanno dichiarato lo stato di emergenza. In diverse aree del Midwest e delle Grandi Pianure — tra cui North Dakota, South Dakota, Minnesota, Nebraska, Wyoming e Montana — le temperature sono scese fino a -20°C, con valori percepiti fino a -45°C a causa del vento gelido.
La governatrice dello Stato di New York, Kathy Hochul, ha parlato di un vero e proprio “assedio artico”, definendo l’evento «la tempesta invernale più fredda degli ultimi anni». A Washington, la sindaca Muriel Bowser l’ha descritta come “la nevicata più intensa degli ultimi dieci anni”.
Almeno 14 morti e blackout diffusi
Il bilancio delle vittime continua a salire. Lunedì 26 gennaio si contavano almeno 14 morti legati al maltempo. In Louisiana, due uomini sono deceduti per ipotermia. In Texas, il sindaco di Austin Kirk Watson ha confermato un decesso collegato all’esposizione al freddo, mentre nello Stato sono stati segnalati altri due morti, tra cui una ragazza di 16 anni rimasta vittima di un incidente con lo slittino.
In Kansas, a Emporia, è stato trovato il corpo di una donna che si ritiene sia morta per ipotermia. In Tennessee, tre persone hanno perso la vita durante la tempesta, secondo i dati del dipartimento sanitario locale citati dalla CNN.
A New York, il sindaco Zohran Mamdani ha riferito di almeno cinque persone trovate morte in strada, sottolineando la vulnerabilità dei senzatetto di fronte al freddo estremo.
Sul fronte energetico, oltre un milione di abitazioni è rimasto senza elettricità. Domenica sera, 840.000 clienti risultavano ancora al buio, soprattutto negli Stati del Sud, secondo PowerOutage.com.
Il peggio non è finito
Secondo gli esperti, la tempesta non ha ancora esaurito i suoi effetti. «La neve e il ghiaccio impiegheranno molto tempo a sciogliersi e continueranno a ostacolare gli sforzi di recupero», ha spiegato a CBS News Allison Santorelli, meteorologa del National Weather Service.
Il NWS avverte che ghiaccio e temperature sotto lo zero renderanno strade e marciapiedi pericolosi almeno fino alla prossima settimana, con il rischio che il bilancio delle vittime possa ulteriormente aggravarsi nelle prossime ore.
















