TAV a Vicenza Est, Rucco rompe il silenzio: “Basta rinvii, il sindaco scelga ora”

Il tema dell’alta velocità torna al centro del dibattito cittadino con una lettera aperta firmata da Francesco Rucco, oggi vicepresidente del Consiglio regionale ed ex sindaco di Vicenza. Un intervento diretto, che punta il dito contro quello che definisce un “silenzio non più sostenibile” sulla realizzazione della TAV Vicenza zona est.
Nel testo, Rucco evita di riaprire le polemiche del passato, ma richiama con forza l’urgenza di una decisione chiara. Secondo l’ex primo cittadino, i residenti della zona est vivono da troppo tempo in una condizione di incertezza: mancanza di un progetto definitivo condiviso, dubbi su tracciati e impatti, timori legati a espropri e demolizioni. Una situazione che, sottolinea, sta paralizzando il mercato immobiliare e bloccando scelte di vita fondamentali per molte famiglie.
Il punto, per Rucco, non è più se l’alta velocità passerà da Vicenza, ma come. Ed è su questo “come” che si gioca il futuro urbanistico e sociale della città. La critica più netta riguarda le ipotesi di tracciato in superficie o semi-interrato, considerate soluzioni ad alto impatto: barriere fisiche tra quartieri, aumento di rumore e degrado visivo, perdita di valore degli immobili.
Di contro, Rucco rilancia con decisione l’opzione della galleria lunga. Una scelta che comporterebbe anni complessi di cantieri e disagi, ma che – a suo giudizio – garantirebbe benefici duraturi: ricucitura urbana, riduzione dell’inquinamento acustico, tutela del valore delle abitazioni e possibilità di riqualificare gli spazi in superficie. In altre parole, una visione di lungo periodo contrapposta a soluzioni più rapide ma penalizzanti.
Non manca il richiamo politico. Rucco ricorda come la preferenza per la galleria lunga fosse già stata approvata all’unanimità dal Consiglio comunale nel 2022, evidenziando una continuità istituzionale che, secondo lui, dovrebbe tradursi oggi in una scelta concreta.
Il passaggio più incisivo è però quello rivolto all’attuale amministrazione: la responsabilità della decisione, scrive, spetta al Comune e in particolare al sindaco. Un invito esplicito a non rimandare ulteriormente, con un riferimento neanche troppo velato al rischio che i tempi della politica – e delle future elezioni – possano influenzare una scelta strategica per la città.
Rucco, pur garantendo sostegno a una decisione presa “nell’interesse di Vicenza”, avverte: non scegliere sarebbe l’opzione peggiore. Significherebbe lasciare il destino della città a soggetti esterni, guidati da logiche tecniche ed economiche più che dalla qualità della vita dei cittadini.
La lettera si chiude con una promessa di “pressione seria e responsabile” affinché si arrivi rapidamente a una decisione. Perché, conclude, Vicenza non può restare sospesa: i cittadini hanno diritto a certezze e a poter pianificare il proprio futuro.










