Altavilla, vertice sulla Tav: i cantieri, il nodo viabilità, l’apertura del Ponte Paganini e il canale di scolo sul Melaro
Un incontro operativo per fare il punto sui cantieri e sulle modifiche alla viabilità legate alla Tav si è svolto nei giorni scorsi in municipio ad Altavilla Vicentina. Attorno al tavolo tecnico si sono riuniti Comune, Iricav 2, Rfi, Veneto Strade e gli altri enti coinvolti, con la partecipazione del sindaco Rossella Zatton e degli assessori Silvia Burò, Alessandro Ugone, Elvio Righetto e Francesco Albera.
Il quadro emerso conferma come l’Alta velocità stia cambiando in modo significativo l’assetto viario dell’intera area. Tra le novità principali, l’avvio in autunno dei lavori per un nuovo canale di scolo lungo circa due chilometri e mezzo, che correrà accanto alla strada del Melaro, dalla zona Tabernulae fino al Retrone. Un intervento necessario per gestire le acque dopo la realizzazione della nuova linea ferroviaria, che comporterà però anche lo spostamento verso sud della stessa provinciale.
Come spiegato dal direttore di Iricav 2, Alberto Palomba, i cantieri partiranno dopo la riapertura del ponte Paganini, prevista a giugno, e dureranno tra i 10 e i 14 mesi. Durante questo periodo saranno inevitabili disagi alla circolazione: si stanno valutando soluzioni per gestire il traffico tra deviazioni e possibili restringimenti.
Sempre sul fronte delle opere, ad agosto dovrebbe prendere forma anche il sottopasso di collegamento tra parcheggio e stazione ferroviaria, mentre è prevista una nuova pista ciclabile tra la rotatoria di via Vicenza e il ponte Paganini. Nel frattempo sono già stati completati alcuni interventi, tra cui l’adeguamento del sottopasso Tabernulae e il rifacimento della rete fognaria in via San Damiano.
Altavilla, come sottolineato da Rfi, rappresenta un nodo strategico tra il primo e il secondo lotto dell’opera Tav, con il primo inserito nel Pnrr e da completare entro il 30 giugno.
Un passaggio fondamentale riguarda il ponte di via Paganini, la cui riapertura al traffico è prevista per il mese di giugno. Il cavalcaferrovia, chiuso dal maggio 2023, rappresenta un collegamento strategico per la viabilità locale e la sua restituzione alla comunità è attesa da tempo. Come spiegato dal direttore di Iricav 2 Alberto Palomba, nel mese di maggio verranno effettuate le prove di carico, passaggio necessario prima della riapertura definitiva. I ritardi accumulati negli anni sono legati a criticità tecniche e alle lavorazioni connesse alla realizzazione dell’infrastruttura ferroviaria, ma ora il cronoprogramma sembra avviato verso la conclusione.
Parallelamente avanzano anche i lavori sulla viabilità ordinaria. A Tavernelle, all’incrocio tra la statale 11 e via Cordellina, è già iniziata la prima fase per la realizzazione della nuova rotatoria, con restringimenti di carreggiata. I lavori proseguiranno per tutta l’estate e, da ottobre, entreranno nella fase più delicata con la costruzione dell’anello, che potrebbe comportare limitazioni più significative e anche chiusure temporanee. La conclusione dell’opera è prevista per l’inizio del 2027. In programma anche una seconda rotatoria nei pressi del sottopasso Tabernulae.
«C’è un costante coordinamento tra tutti gli enti coinvolti – ha sottolineato il sindaco Zatton –. Comprendiamo i disagi che i cittadini stanno vivendo, ma senza questa organizzazione la situazione sarebbe molto più complessa. L’obiettivo è arrivare a una viabilità più efficiente e moderna».










