Smartphone ai minori: Vicenza accelera sulla tutela digitale, incontro pubblico il 17 aprile

Sempre più bambini connessi, sempre meno regole condivise. È da questa constatazione che parte l’iniziativa promossa dal Comune di Vicenza, che prova a invertire la rotta sul delicato rapporto tra minori e tecnologia. Il prossimo 17 aprile, nella Sala VM5 del Complesso Universitario di Viale Margherita 87, si terrà un incontro pubblico dedicato alla tutela digitale di bambini e ragazzi.
L’appuntamento, promosso dall’Assessorato all’Istruzione, rappresenta un momento di confronto aperto su un tema sempre più centrale nel dibattito educativo e sociale: l’uso precoce degli smartphone e i suoi effetti sulla crescita.
A portare il loro contributo saranno due relatori di primo piano. Da un lato Marco Gui, docente di Sociologia dei Media all’Università di Milano-Bicocca e tra i principali studiosi italiani del rapporto tra giovani e tecnologie digitali. Dall’altro Isabella Conti, assessora regionale al welfare dell’Emilia-Romagna, da tempo impegnata anche nelle politiche di tutela dei minori e nell’ambito digitale.
L’incontro si inserisce nel solco della recente mozione comunale sull’uso degli smartphone tra i più giovani, che ha riacceso il dibattito con una serie di proposte concrete: dalle giornate “detox” lontane dai dispositivi digitali, fino a percorsi educativi strutturati e all’ipotesi di introdurre un vero e proprio “patentino digitale”.
A sottolinearne l’importanza è l’assessore all’istruzione Giovanni Selmo, che definisce lo smartphone «una sfida educativa complessa», da affrontare non con soluzioni semplici o divieti isolati, ma attraverso strumenti adeguati, regole condivise e un ruolo attivo della scuola e dell’intera comunità educante.
L’iniziativa nasce anche dall’impegno della consigliera comunale Luisa Consolaro, promotrice della mozione, e si fonda su un principio sempre più condiviso: per affrontare il tema non bastano i divieti, serve una vera alleanza educativa tra adulti.
A contribuire all’organizzazione e al confronto saranno anche Francesca Carli, membro del consiglio di amministrazione di Ipab per i Minori, realtà attiva nella promozione culturale ed educativa, e Massimiliano Balbo, genitore delegato del progetto “Aspettando lo smartphone IC3”. Quest’ultimo presenterà un’esperienza nata dalla collaborazione tra associazioni, scuole e famiglie, che ha già coinvolto numerosi nuclei vicentini in accordi condivisi per ritardare l’accesso allo smartphone e regolamentarne l’utilizzo.
Un percorso che vede protagonisti anche alcuni istituti comprensivi della città, presenti all’incontro con rappresentanti di genitori e docenti, distintisi per un impegno costante sui temi dell’educazione digitale e della corresponsabilità educativa.
Sul fondo resta una riflessione sempre più urgente: il rischio che l’infanzia venga intercettata troppo presto dal digitale, senza strumenti adeguati per comprenderlo e gestirlo. Una sfida che non può essere lasciata ai singoli.
Per questo, la risposta — come sottolineano i promotori — deve essere collettiva: scuola, famiglie e istituzioni sono chiamate a condividere responsabilità e strategie.
L’incontro del 17 aprile si propone così come un primo passo concreto verso una gestione più consapevole e condivisa dell’educazione digitale delle nuove generazioni.











