26 Febbraio 2026 - 16.46

Omicidio delle tre suore venete in Burundi: un arresto a Parma

Parma, 26 febbraio 2026 – Una svolta clamorosa nelle indagini sul triplice omicidio delle suore saveriane avvenuto in Burundi nel 2014: nella mattinata di giovedì 26 febbraio un 50enne originario del Burundi, identificato come G. H., è stato arrestato a Medesano, in provincia di Parma, dai carabinieri, eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare.

Le vittime erano suor Olga Raschietti, 83enne di Montecchio Maggiore, suor Bernardetta Boggian, 79 anni, cresciuta a Ospedaletto Euganeo (Padova), e suor Lucia Pulici, 75 anni di Desio (Monza Brianza). Le religiose furono brutalmente uccise nella loro sede missionaria nel quartiere Kamenge di Bujumbura. Il presunto responsabile, secondo gli inquirenti, era un collaboratore della polizia segreta burundese, mentre il mandante sarebbe stato un generale, poi a sua volta ucciso per motivi politici.

Il movente del triplice delitto

Le suore, secondo quanto emerso, si sarebbero rifiutate di collaborare con la polizia segreta fornendo assistenza medica e medicinali a milizie burundesi in guerra nel Congo. Oltre a questo, gli investigatori ipotizzano motivazioni economiche legate alla gestione del Centro Giovani di Kamenge e possibili rituali simbolico-propiziatori richiesti dal generale per fini politici.

La dinamica dell’omicidio

Il 7 settembre 2014, suor Olga Raschietti e suor Lucia Pulici furono uccise nel pomeriggio con oggetti contundenti e tagli alla gola, mentre suor Bernardetta Boggian si trovava fuori sede. La notte successiva, nonostante la presenza della polizia all’esterno, la suora veneta fu decapitata all’interno della missione, con il capo poi lasciato accanto al corpo. Gli esecutori materiali erano travestiti da chierichetti o cantori e avevano accesso alla missione grazie al supporto logistico di G. H., che fornì chiavi, mezzi e indicazioni operative.

L’indagine e la svolta

Le indagini si sono articolate in tre fasi: subito dopo i fatti del 2014, nel 2018 e infine dal 2024, quando la presentazione del libro-inchiesta “Nel cuore dei misteri” della giornalista Giusy Baioni a Parma ha permesso di riaprire il caso.

Nuove dichiarazioni di suore saveriane, testimonianze della giornalista e una dettagliata ricostruzione dei fatti hanno permesso di delineare un quadro accusatorio complesso, con collegamenti diretti alla polizia segreta burundese, conosciuta come “Documentazione”. Documenti, fotografie e carteggi raccolti presso le congregazioni saveriane hanno rafforzato l’ipotesi investigativa.

L’arrestato

G. H., operaio in un’azienda agricola locale e in passato collaboratore di un’associazione, è ora detenuto nel carcere di Parma in attesa degli sviluppi del procedimento. A suo carico viene contestato un ruolo di istigazione e supporto logistico. La sua posizione sarà valutata in sede giudiziaria, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.

Il caso, caratterizzato da una serie di elementi drammatici come l’uccisione del presunto mandante, incendi di testate giornalistiche e minacce a testimoni, rappresenta una delle vicende più intricate e cruente legate alla comunità saveriana e al contesto politico del Burundi degli anni 2010.

Potrebbe interessarti anche:

Omicidio delle tre suore venete in Burundi: un arresto a Parma | TViWeb Omicidio delle tre suore venete in Burundi: un arresto a Parma | TViWeb

Testata Street Tg Autorizzazione: Tribunale Di Vicenza N. 1286 Del 24 Aprile 2013

Luca Faietti Direttore Fondatore ed Editoriale - Arrigo Abalti Fondatore - Direttore Commerciale e Sviluppo - Paolo Usinabia Direttore Responsabile

Copyright © 2026 Tviweb. All Rights Reserved | Tviweb S.R.L. P.Iva E C.F. 03816530244 - Sede Legale: Brendola - Via Monte Grappa, 10

Concessionaria pubblicità Rasotto Sas

Credits - Privacy Policy