4 Agosto 2022 - 13.18

Mps, 3500 uscite volontarie entro l’anno: firmato l’accordo

Mps, chiuso l’accordo per 3.500 uscite entro l’anno, che riguardera’ anche molti dipendenti veneti, come da Piano Industriale 2022-2026.

L’obiettivo fondamentale dell’accordo, come scrivono i sindacati, è quello di offrire le migliori garanzie per tutto il personale che, volontariamente, aderirà alla manovra, la quale si compone di due distinte iniziative – utilizzabili in alternativa – vale a dire esodo e Fondo di Solidarietà.

“In tal senso, sono state prioritariamente salvaguardate le situazioni dei Dipendenti con retribuzioni inferiori ad una certa soglia – anche in considerazione della maggiore permanenza nel Fondo – scrivono i sindacati- fino ad arrivare comunque ad una ipotesi che ha coinvolto tutte le Aree Professionali e gran parte dei Colleghi della categoria dei Quadri Direttivi potenzialmente interessati dall’iniziativa in esame. Allo stesso modo, l’Intesa in analisi – la cui efficacia è comunque subordinata al perfezionamento delle opzioni di incremento patrimoniale previste dal Piano Industriale – intende salvaguardare le prerogative delle Lavoratrici e dei Lavoratori che, non potendo aderire alla manovra, continueranno ad operare all’interno della Banca e del Gruppo, mediante la ripresa di una contrattazione di II livello tesa a recuperare un carattere di tipo acquisitivo, a cominciare dalla negoziazione del welfare aziendale, dei percorsi professionali e di carriera, dalla ripresa del processo promotivo ordinario, dal recupero di un sistema premiante ed incentivante, fino ad arrivare a tutte le altre materie di pertinenza della contrattazione stessa. Nell’intesa è inoltre contenuta la previsione di nuove assunzioni – nella misura di 1 entrata ogni due uscite – nell’arco di piano, per favorire il ricambio generazionale.

Nel dettaglio:

• uscita al 1° dicembre 2022 di colleghi appartenenti alle categorie delle Aree Professionali e dei Quadri Direttivi che maturino il diritto alla pensione AGO entro il 1° dicembre 2029 mediante adesione volontaria da presentare non oltre il 28 settembre 2022

• per le categorie Aree Professionali e Quadri Direttivi con Retribuzione Ordinaria Netta (RON) fino a 2.850 euro viene garantita l’integrazione dell’assegno straordinario nella misura dell’85% della RON.

• per le categorie Aree Professionali e Quadri Direttivi con Retribuzione Ordinaria Netta (RON) superiore a 2.850 euro viene garantita l’integrazione dell’assegno straordinario nella misura dell’80% della RON

• accoglimento delle domande del personale con part time a scadenza per il ripristino anticipato del rapporto di lavoro a tempo pieno nel mese precedente l’accesso al Fondo ai fini contributivi

• mantenimento per tutto il periodo di permanenza nel Fondo del Programma Rimborso Spese Mediche, delle agevolazioni creditizie, condizioni e servizi tempo per tempo vigenti per il personale in servizio

• assunzione per chiamata diretta del coniuge o figlio del/della dipendente deceduto/a in costanza di trattamento del Fondo

• introduzione di apposita linea di credito cui fare eventuale ricorso per il periodo intercorrente tra la risoluzione del rapporto di lavoro e la liquidazione dell’assegno straordinario da parte dell’INPS e pubblicizzazione delle disposizioni aziendali su cessione crediti di imposta inerenti i bonus edilizi

• valutazione aziendale di sostenibilità economica per l’eventuale accesso al Fondo della categoria dei Dirigenti con Retribuzione Annua Lorda entro la media della categoria aziendale

• impegno a ricercare soluzioni condivise in caso di modifiche normative sui requisiti di accesso alla pensione AGO che dovessero impattare sugli aderenti al Fondo.

Inoltre l’accordo prevede l’attivazione di un help desk interno di assistenza ai colleghi aventi i requisiti di accesso al Fondo per effettuare la simulazione dell’assegno pensionistico lordo sul portale INPS e per fornire la conseguente stima dell’assegno straordinario netto con eventuale integrazione, se spettante.

Infine come opzione alternativa all’accesso volontario al Fondo, i dipendenti appartenenti alle categorie delle Aree Professionali e dei Quadri Direttivi che abbiano maturato o maturino al 1° dicembre 2022 il diritto alla pensione AGO anticipata, Opzione Donna, Quota 100 e Quota 102, potranno risolvere consensualmente il rapporto di lavoro con erogazione di incentivi diversificati. 

“La firma apposta oggi sull’accordo circa l’uscita anticipata di 3.500 lavoratori entro la fine dell’anno, con la possibilità di permanenza fino a sette anni nel Fondo di Solidarietà, conferma il principio della volontarietà e rappresenta un passaggio importante per favorire il rilancio del Monte dei Paschi di Siena e l’applicazione del suo Piano Industriale, del quale riteniamo fondamentale il richiamo all’integrità e all’identità della banca”, così Luca Faietti, segretario nazionale Uilca, sull’intesa raggiunta sull’iter procedurale relativo all’adeguamento degli organici del Gruppo Mps, come previsto dal Piano Industriale 2022-2026. “Come sempre abbiamo operato per dare le migliori garanzie alle lavoratrici e ai lavoratori che decideranno di aderire all’esodo e assicurare le condizioni normative e professionali per quanti continueranno a operare nella Banca, considerando la possibilità di successive soluzioni positive anche in termini occupazionali”.

“Forte di questo risultato, il Consiglio di Amministrazione potrà già domani approvare e rendere noti i risultati della semestrale, che auspichiamo confermino la vitalità dell’istituto, dove tutte le componenti aziendali, Sindacato compreso, sono al lavoro per tener fede agli impegni dichiarati nel Piano Industriale”, continua Faietti. “L’Europa ha dimostrato di apprezzare questo segnale confermando, come auspicavamo, la richiesta del Ministero dell’Economia e delle Finanze italiano sul termine previsto per l’uscita dello Stato dal capitale della Banca. Come Uilca affronteremo, con il consueto senso di responsabilità, le successive fasi della trattativa con il Monte, verso le lavoratrici e i lavoratori e le prospettive evidenziate nel Piano Industriale”.

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