“LIBERI DI OBBEDIRE”, POLITICA, FAMIGLIA E MANIPOLAZIONE: IL LIBRO CHE LEGGE IL POTERE TRA LE RIGHE
La manipolazione è il filo rosso che attraversa la politica, la famiglia, le relazioni di coppia e le amicizie, spesso in modo silenzioso e invisibile. È da questa consapevolezza che nasce “Liberi di obbedire”, il libro di Arrigo Abalti e Maria Cristina Strocchi, seconda produzione editoriale per Abalti, presentato come un viaggio lucido e provocatorio nei meccanismi del potere e dell’influenza. Un’opera che invita a una domanda scomoda: quanto siamo davvero liberi e quanto, invece, stiamo semplicemente obbedendo?
Il volume intreccia riflessione politica e analisi psicologica, utilizzando accostamenti originali al linguaggio della musica per leggere la leadership contemporanea: Luca Zaia come un crooner, capace di raccontare la politica in modo semplice e mainstream; Possamai come un cantautore, più portato alla mediazione che allo scontro, vicino a Battisti più che a Guccini; Francesco Rucco, neomelodico rassicurante, abile nel contenere le tensioni. Parallelamente, Strocchi approfondisce il tema della manipolazione patologica, che nasce dalla paura dell’abbandono e si manifesta nel timore di essere criticati, esclusi, non visti o di perdere il controllo, ricordando come ciò che manca al manipolatore sia proprio la capacità di mediare.
















