17 Novembre 2022 - 15.58

Emiliano Pozza è il nuovo presidente provinciale dei macellai Confcommercio


Emiliano Pozza è il nuovo presidente dell’Associazione Provinciale Macellai di Confcommercio Vicenza, che nel Vicentino rappresenta un settore forte di circa 200 imprese. Pozza, 30 anni di esperienza nel campo e attività a Vicenza (in via del Mercato Nuovo) era già vicepresidente dell’associazione nello scorso mandato. Guida un consiglio formato da Luigi Pietrobelli di Dueville, Paolo Visentin di Caldogno, Giuliano Costa di Vicenza, Lorenzo Longhini di Asiago e Paolo Raniero di Chiampo, che è stato nominato vicepresidente.
“Il nostro primo obiettivo per il futuro è rafforzare ancor più il percorso di qualità intrapreso già da tempo  dalle macellerie vicentine – afferma il presidente Pozza -. È proprio puntando sulla qualità che siamo riusciti a mantenere le quote di mercato in questi ultimi anni e anche a fare della macelleria “sotto casa” un punto di riferimento per i consumatori, i quali dimostrano di apprezzare il rapporto di fiducia che si instaura con i professionisti della carne”. In questo senso oggi il macellaio deve essere sempre più in grado di trasmettere la cultura della carne e di rispondere al cambiamento dei tempi: “Con le persone che hanno spesso poco tempo per cucinare – spiega il presidente Emiliano Pozza – le macellerie non si limitano oramai più a proporre il classico taglio di carne ma confezionano vere e proprie proposte gastronomiche”. Lo dimostra anche il successo di un gruppo, le “Macellerie del Gusto”, nato nel 2004 proprio in seno all’Associazione e che mette in rete gli operatori del settore anche per proporre specialità “prontocuoci”, con un  marchio e una promozione comune, oltre che un comune percorso formativo per accrescere le competenze sui temi della salubrità  e della qualità dei prodotti. “La formazione rappresenta un pilastro importante per il futuro – sottolinea il neo presidente dei macellai vicentini -, non solo per l’aggiornamento professionale di chi già opera nel settore, che rappresenta una priorità, ma anche per le “nuove leve” che vogliono intraprendere questo lavoro”. Emiliano Pozza non nasconde però anche qualche preoccupazione: “Il forte aumento dei costi energetici incide anche sulle nostre attività, considerata la configurazione dei nostri laboratori e negozi dove la catena del freddo è essenziale – spiega -. Le misure del Governo, recentemente rafforzate anche grazie al pressing di Confcommercio, aiutano ma non risolvono il problema. Si deve trovare una strada per uscire quanto prima dall’emergenza e nel frattempo prorogare e se possibile rafforzare ancora, i crediti d’imposta”.

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