Minacce e insulti omofobi all’ex sacerdote veronese che vive con il compagno alle Canarie, denuncia dopo proiettili e scritte offensive

Un caso di intimidazioni e insulti a sfondo omofobo ha coinvolto don Giuliano Costalunga, ex sacerdote veronese oggi legato alla Chiesa Vetero-Cattolica Riformata e residente tra Italia e Canarie con il compagno. La vicenda, riportata dal Corriere del Veneto, è stata denunciata ai carabinieri dopo una serie di episodi avvenuti davanti alla sua abitazione in Val Tramigna.
Tra il 15 e il 16 maggio, ignoti avrebbero lasciato nella rete del cancello di casa fogli con insulti omofobi e la fotografia di due proiettili. Nello stesso periodo è stato anche danneggiato uno striscione della comunità religiosa “Bethlehem – La Casa del Pane”, attiva nella sua abitazione.
Costalunga ha presentato denuncia per minacce e danneggiamenti, riferendo di sentirsi in pericolo e collegando gli episodi a un clima di ostilità seguito alla diffusione di un comunicato della Curia di Verona che ricordava la sua uscita dallo stato clericale e la scomunica per scisma.
L’ex sacerdote, che vive alle Canarie con il compagno Paolo e continua a svolgere attività religiosa e lavorativa anche in Italia, ha annunciato anche una querela contro il vescovo di Verona per presunta diffamazione e violazione della privacy.
Il caso ha riacceso il dibattito su episodi di odio e discriminazione: nelle sue dichiarazioni Costalunga sottolinea di aver vissuto momenti di forte paura e chiede una presa di distanza netta contro ogni forma di violenza e minaccia.













