Sciopero generale oggi in tutta Italia: 24 ore di stop, possibili disagi per trasporti, sanità e scuola

È in corso oggi, lunedì 18 maggio, uno sciopero generale nazionale di 24 ore che coinvolge sia il settore pubblico sia quello privato, con possibili ripercussioni su trasporti, servizi essenziali, scuole e uffici pubblici.
La mobilitazione è stata proclamata dall’Unione Sindacale di Base (Usb), a cui hanno aderito anche altre sigle sindacali tra cui FI-SI e USI. Alla base della protesta ci sono rivendicazioni legate a salari e condizioni di lavoro, ma anche posizioni politiche più ampie: tra queste la contrarietà all’aumento delle spese militari e le criticità del welfare. I promotori denunciano infatti il progressivo indebolimento della sanità pubblica, del sistema scolastico e del potere d’acquisto dei lavoratori, oltre all’aumento dei prezzi e degli affitti.
Secondo quanto riportato dalle organizzazioni sindacali, lo sciopero intende anche esprimere vicinanza a iniziative e movimenti internazionali contro le guerre in corso, in un quadro di crescente tensione globale.
Trasporti a rischio: treni, bus e servizi locali
Le maggiori criticità si registrano nel settore dei trasporti. Il personale ferroviario di Trenitalia, Italo e Trenord ha incrociato le braccia dalle 21 di ieri sera e proseguirà fino alle 20.59 di oggi. Le aziende ferroviarie avvertono che possibili variazioni al servizio potrebbero verificarsi anche prima dell’inizio e dopo la fine dello sciopero.
Restano previste le consuete fasce di garanzia per i treni regionali nelle fasce orarie 6-9 e 18-21, mentre per le lunghe percorrenze sono disponibili i servizi garantiti indicati dalle compagnie.
Anche il trasporto pubblico locale è interessato dall’agitazione. In diverse città, tra cui Venezia e il Veneto, possono aderire allo sciopero i lavoratori del trasporto su gomma e della navigazione. Per vaporetti e servizi lagunari sono garantiti solo i collegamenti minimi e alcune corse in fasce orarie limitate. Per autobus e tram, invece, sono previste fasce di garanzia al mattino e nel tardo pomeriggio, mentre nel resto della giornata il servizio potrebbe non essere assicurato.
Possibili disagi anche per sanità e uffici pubblici
Lo sciopero coinvolge anche il settore sanitario, con possibili cancellazioni o rinvii di visite specialistiche, esami diagnostici e interventi non urgenti. Restano comunque garantiti i servizi di emergenza e l’accesso ai pronto soccorso.
Nel comparto scolastico l’impatto dipenderà dalla partecipazione del personale docente e ATA: alcune scuole potrebbero restare chiuse o ridurre le attività didattiche. Disagi attesi anche negli uffici pubblici come INPS, Agenzia delle Entrate e amministrazioni comunali.
Una mobilitazione nazionale diffusa
La protesta, della durata complessiva di 24 ore, sta quindi interessando in maniera trasversale diversi settori strategici del Paese. Le organizzazioni sindacali parlano di una mobilitazione ampia, che punta a riportare al centro del dibattito pubblico il tema dei salari, del welfare e delle condizioni dei servizi essenziali.













