Hantavirus e No Vax: il virus è meno pericoloso della stupidità

Umberto Baldo
Cosa avrebbe dovuto fare l’Organizzazione Mondiale della Sanità davanti a persone morte su una nave da crociera a causa di un virus collegato ai roditori?
Fingere che non sia successo?
Pubblicare ricette di tiramisù per non turbare la sensibilità dei professionisti della paranoia sanitaria?
Ed il Ministero della Salute italiano cosa avrebbe dovuto fare dopo il transito nel nostro Paese, fra cui uno per il nostro Veneto, di passeggeri potenzialmente esposti all’hantavirus?
Tacere?
Nascondere tutto?
Aspettare magari il placet di Heather Parisi prima di attivare i protocolli sanitari?
Siamo ormai arrivati a questo punto grottesco: le Autorità Sanitarie non possono nemmeno comunicare prudentemente un fatto senza scatenare l’isteria preventiva dei No Vax, diventati una specie di setta apocalittica dove ogni raffreddore è un complotto globale, ed ogni epidemiologo un emissario di Big Pharma.
Manca solo che accusino i topi di essere finanziati da Bill Gates. Ma diamogli tempo.
Eppure, sia l’OMS sia il Ministero italiano si sono mossi esattamente per evitare il panico.
Nessun allarme globale.
Nessuna emergenza stile Covid.
Nessuna previsione catastrofica.
Solo l’attivazione dei normali controlli previsti dalla legge in presenza di possibili esposizioni a patogeni infettivi.
Cioè il minimo sindacale che uno Stato civile deve fare per proteggere la salute pubblica. Roba quasi offensiva nella sua banalità amministrativa.
Hanno anche precisato che l’hantavirus si trasmette normalmente tramite roditori infetti, e che il contagio interumano è raro.
Hanno spiegato che il rischio globale è basso, così rassicurando la popolazione.
Ma niente.
Sui social si è subito aperto il solito circo Barnum della disinformazione compulsiva.
Un’umanità che durante il Covid ha imparato una sola cosa: diffidare di chi studia e credere ciecamente a chi urla più forte su TikTok.
Così ecco Heather Parisi pontificare su lockdown inesistenti e vaccini che non esistono nemmeno. Un capolavoro.
È come protestare contro l’obbligo di patente per guidare un unicorno.
Il professor Bassetti le ha risposto ricordando un dettaglio trascurabile: per l’hantavirus non esiste un vaccino, ed il tasso di mortalità può essere altissimo (il 50% di chi si contagia con hantavirus muore).
Dettagli, appunto. La realtà scientifica sui social è considerata una fastidiosa superstizione.
Nel frattempo è riesplosa la pornografia complottista delle “profezie”.
Vecchi tweet rilanciati come fossero i rotoli del Mar Morto.
Spam account trasformati in profezie di Nostradamus digitali da milioni di utenti disposti a credere a tutto, purché sia abbastanza assurdo da sembrare segreto.
E poi i video di X-Files, le clip tagliate, TikTok trasformato in una fogna epistemologica dove fiction, paura e ignoranza si fondono in una poltiglia tossica.
Basta una scena televisiva del 2000 ed improvvisamente qualcuno forse si è convinto che Mulder e Scully lavorassero per l’OMS.
Del resto viviamo nell’epoca in cui uno con tre follower ed un cappellino di stagnola si sente più attendibile di un virologo che studia da trent’anni.
La verità è molto meno cinematografica e molto più semplice: le Autorità sanitarie fanno il loro lavoro.
Monitorano, verificano, informano, cercano di prevenire.
Che poi sarebbe esattamente ciò che i cittadini dovrebbero pretendere da uno Stato serio.
Ma dopo anni di avvelenamento social, una parte dell’opinione pubblica reagisce alle parole “sorveglianza sanitaria” come Dracula davanti all’aglio.
Il problema vero, ormai, non è soltanto il virus.
È l’analfabetismo scientifico trasformato in identità politica.
È la convinzione arrogante che “una mia opinione” valga quanto anni di ricerca.
È la ribellione permanente di persone che si sentono oppresse persino da un comunicato prudente del Ministero della Salute.
E qui bisogna essere chiari: criticare le istituzioni è legittimo. Sempre.
Trasformare ogni misura sanitaria in una teoria del complotto è invece una forma moderna di fanatismo.
Non diverso, nella struttura mentale, da quello religioso. Solo con più emoji e meno latino.
La cosa tragicomica è che gli stessi che accusano l’OMS di “terrorismo psicologico” sarebbero i primi a gridare allo scandalo se le Autorità non dicessero nulla ed il problema si aggravasse.
Vogliono contemporaneamente controlli perfetti e nessun controllo.
Sicurezza totale e totale anarchia.
Una posizione filosofica sofisticata quanto pretendere di attraversare l’autostrada bendati accusando il guardrail di limitare la libertà personale.
L’hantavirus probabilmente non diventerà il nuovo Covid.
Lo dicono gli esperti veri, non gli sciamani da social network.
Ma questa vicenda conferma una realtà inquietante: dopo la pandemia non siamo diventati più saggi.
Siamo diventati più sospettosi, più isterici e soprattutto più convinti che l’ignoranza personale equivalga a spirito critico.
E questa, purtroppo, è una malattia per la quale non esiste ancora alcun vaccino.
Umberto Baldo
PS: per quanto ci riguarda, poiché crediamo che i media debbano informare con la massima onestà e trasparenza, state tranquilli che Tviweb, nonostante proteste ed anatemi, continuerà a tenere fede al proprio compito.













