Lago di Fimon, sottopasso per i rospi e nuove aree birdwatching: Arcugnano diventa modello di tutela ambientale

Un sottopasso dedicato ai piccoli anfibi in migrazione, nuove postazioni per il birdwatching accessibili anche alle persone con disabilità, limitazioni temporanee al traffico e un sistema di videosorveglianza per proteggere uno degli ecosistemi più delicati del Vicentino. È il piano di interventi presentato al lago di Fimon dalla Provincia di Vicenza insieme al Comune di Arcugnano e ai volontari di SOS Anfibi.
A illustrare i lavori è stato il consigliere provinciale delegato all’Ambiente Filippo Negro, affiancato dal tecnico provinciale Andrea Baldisseri e dal referente di SOS Anfibi per Arcugnano, Riccardo Muraro.
Un sottopasso per salvare migliaia di anfibi

In queste settimane il lago di Fimon è interessato dal fenomeno della migrazione dei neometamorfosati, i piccoli anfibi che hanno appena completato la trasformazione da girini e lasciano l’acqua per raggiungere i boschi circostanti.
Un viaggio naturale ma estremamente rischioso a causa della presenza di strade, traffico e ostacoli artificiali che negli anni hanno provocato numerose morie.
Per questo la Provincia di Vicenza ha realizzato un sottopasso dedicato sul lato sud del lago, pensato per consentire l’attraversamento in sicurezza di migliaia di piccoli rospi e anfibi.
“Per salvaguardare i piccoli migratori – ha spiegato il consigliere Filippo Negro – la Provincia ha realizzato un sottopasso fondamentale per permettere l’attraversamento in sicurezza. In collaborazione con il Comune di Arcugnano e SOS Anfibi stiamo inoltre attuando ulteriori misure, come il divieto di accesso anche per pedoni e ciclisti lungo la strada perilacuale e il trasferimento manuale di parte degli esemplari”.
Strada chiusa e volontari in campo
I volontari di SOS Anfibi hanno installato transenne e cartellonistica lungo il percorso e saranno presenti soprattutto nei fine settimana per attività di sorveglianza e sensibilizzazione.
“Finora nessuno si è lamentato del divieto – ha spiegato Riccardo Muraro – anche perché la migrazione è ben visibile: i piccoli anfibi, grandi meno di un centimetro, sono ovunque e sarebbe davvero difficile evitarli”.
Pedoni e ciclisti vengono deviati lungo la strada superiore parallela, che consente comunque di percorrere l’area attorno al lago.
Per limitare ulteriormente il traffico nella zona più sensibile, il Comune di Arcugnano, attraverso il commissario prefettizio Emanuele Cassaro, ha messo a disposizione un terreno in via Boeca da utilizzare come parcheggio temporaneo durante il periodo della migrazione, potenziando così la capacità di sosta già presente.
Birdwatching e accessibilità

Gli interventi hanno riguardato anche la valorizzazione naturalistica del lago di Fimon. Sono infatti state realizzate due nuove postazioni di birdwatching, una sul lato nord e una sul lato sud, per permettere a cittadini e appassionati di osservare fauna e habitat senza disturbare le specie protette.
Particolare attenzione è stata dedicata all’accessibilità: la struttura sul lato sud è dotata di una passerella integrata che la rende completamente fruibile anche alle persone con disabilità.
Oltre 300 mila euro di interventi
La realizzazione del sottopasso rientra in un pacchetto di opere dal valore complessivo di 311.629 euro, finanziato per 150 mila euro dalla Regione Veneto e per la restante parte dalla Provincia di Vicenza.
Il progetto ha compreso anche l’installazione di nuove sbarre metalliche automatizzate sui lati ovest e nord del lago, collegate a un sistema di videosorveglianza integrato. Le nuove strutture sostituiscono le precedenti sbarre in legno spesso oggetto di vandalismi e consentono di bloccare il traffico non autorizzato garantendo comunque l’accesso ai mezzi di emergenza tramite codici dedicati.
Tra gli altri interventi eseguiti figurano la manutenzione ordinaria del verde con sfalci periodici, potature straordinarie degli alberi pericolosi, il ripristino della strada circumlacuale, la sistemazione delle staccionate, delle piazzole dei pescatori e della “mezzaluna”, oltre all’installazione di nuova cartellonistica informativa.
La migrazione dei piccoli anfibi durerà indicativamente per circa tre settimane nel mese di maggio, con variazioni legate alle condizioni meteorologiche. Le istituzioni e i volontari chiedono ai visitatori attenzione e sensibilità per ridurre il più possibile l’impatto umano su un fenomeno naturale tanto spettacolare quanto delicato.














