Il Menti omaggia Giulio Savoini: la tribuna d’onore porta ora il nome della storica bandiera biancorossa

A dieci anni dalla scomparsa di Giulio Savoini, lo stadio Romeo Menti di Vicenza rende omaggio a una delle figure più rappresentative della storia biancorossa. Nella giornata di ieri è stata infatti scoperta la targa che intitola ufficialmente la tribuna d’onore all’ex calciatore e allenatore del Lanerossi Vicenza.
La cerimonia si è svolta all’interno dello stadio alla presenza del sindaco Giacomo Possamai, del consigliere comunale Giacomo Bez – promotore della proposta approvata dalla Giunta – oltre a dirigenti, rappresentanti del mondo biancorosso, familiari e tifosi.
«Giulio Savoini ha incarnato i valori più autentici del Vicenza: passione, appartenenza, sacrificio e fedeltà», ha dichiarato il sindaco Possamai, ricordando il lungo legame dell’ex difensore con il club e con la città. «Intitolare questa tribuna significa consegnare il suo nome anche alle nuove generazioni, affinché possano conoscere uomini che hanno costruito l’anima del Vicenza».
Sulla stessa linea anche il consigliere Bez: «Questa intitolazione nasce da un lavoro condiviso tra Comune, società e tifosi. Legare il nome di Savoini alla tribuna d’onore del Menti significa trasformare la memoria in un’eredità viva».
Alla cerimonia erano presenti anche l’ex calciatore Adriano Bardin, il responsabile del settore giovanile dell’L.R. Vicenza Michele Nicolin, il direttore generale Werner Seeber, il presidente del Centro coordinamento club biancorossi Emanuele Arena e lo storico sportivo Alessandro Lancellotti.
Dopo gli interventi istituzionali è stata scoperta la targa commemorativa, benedetta dal parroco don Federico Fabris. L’iscrizione recita: “Tribuna d’onore Giulio Savoini – Originario di Cressa (NO), dal 1953 su questo campo divenne storica bandiera del Lanerossi Vicenza: 316 presenze da calciatore e poi più volte allenatore. Vicenza, 7 Maggio 2026”.
Savoini ha scritto pagine importanti della storia del Lanerossi Vicenza vestendo la maglia biancorossa dal 1953 al 1966. Successivamente tornò nel club come viceallenatore tra il 1977 e il 1979, guidando poi la squadra anche da primo allenatore nel 1981 e nel 1990.
L’intitolazione arriva dopo il via libera della commissione consultiva per la toponomastica cittadina e la conferma della Prefettura, nel rispetto della normativa che prevede il trascorrere di almeno dieci anni dalla scomparsa per dedicare uno spazio pubblico a una persona.













