Il cane più vecchio del mondo è ad Annecy, città gemellata con Vicenza. Si chiama Lazare, ecco quando è nato

Avrebbe l’equivalente di circa 150 anni in età umana. Eppure Lazare, un piccolo Papillon nato il 4 dicembre 1995, continua a sorprendere tutti per la sua straordinaria vitalità. In un rifugio della regione dell’Alta Savoia, vicino alla città di Annecy, il cane è diventato protagonista di una storia che sta facendo il giro del web e degli amanti degli animali.
A raccontarlo è Ophélie Boudal, la sua nuova proprietaria, che lo ha adottato da poco dopo che Lazare era stato accolto dal canile di Annecy Marlioz in seguito alla morte del precedente padrone. “È nato il 4 dicembre 1995 e io il 26 ottobre 1996. In realtà è più vecchio di me”, scherza la giovane donna, che oggi si prende cura di lui con affetto e attenzione.
Nonostante l’aspettativa di vita media di un Papillon sia tra i 12 e i 15 anni, Lazare avrebbe già superato i 30 anni, un caso eccezionale anche per gli standard veterinari. Secondo i dati verificati tramite microchip e Libro Genealogico Francese, la sua età sarebbe confermata, rendendolo uno dei candidati più credibili al record di longevità canina.
“Vediamo cani anziani, ma non ne abbiamo mai visto uno vivere oltre i 20 anni”, ha dichiarato Anne-Sophie Moyon, addetta alla cura degli animali del rifugio. Proprio per questo l’associazione ha avviato la procedura per una possibile candidatura al Guinness dei Primati. Il record ufficiale attuale appartiene a un cane bovaro australiano vissuto fino a 29 anni e 5 mesi.
Nonostante qualche problema legato all’età — tra cui lieve sordità, problemi di vista, assenza di denti e artrite — Lazare viene descritto come in buone condizioni generali. Il veterinario che lo segue sottolinea come la sua longevità possa essere legata a una vita equilibrata, una corretta alimentazione e un ambiente stabile e sereno.
Oggi Lazare vive una quotidianità tranquilla accanto alla sua nuova padrona: colazione nella cuccia, brevi passeggiate e molte attenzioni. “Era inconcepibile lasciarlo in canile a questa età”, racconta Ophélie. “Voglio semplicemente dargli una vecchiaia felice”.
Una storia che, partita da un piccolo rifugio vicino ad Annecy, città gemellata con Vicenza, è diventata un simbolo di affetto, longevità e seconde possibilità.










