16 Aprile 2026 - 9.52

Mondiali 2026, l’ultima speranza per l’Italia passa dalla guerra: tra Iran, FIFA, playoff e ripescaggi

Tra ipotesi di ripescaggio e scenari di playoff last minute, l’Italia torna a sperare in un clamoroso ritorno ai Mondiali 2026. Un’eventualità che però non dipende più dal campo, ma dagli sviluppi della crisi legata al Medio Oriente e dal possibile caso Iran.

L’Italia è fuori dal Mondiale 2026 sul campo, ma non del tutto nei fatti. A tenere aperto uno spiraglio — sottile ma concreto — è la crisi internazionale legata al Medio Oriente, che potrebbe avere ripercussioni dirette sulla partecipazione dell’Iran e, di conseguenza, sul destino degli azzurri.

La nazionale iraniana si è qualificata regolarmente, ma la sua presenza negli Stati Uniti (uno dei Paesi ospitanti insieme a Canada e Messico) è tutt’altro che scontata. Le tensioni politiche e le dichiarazioni arrivate da Teheran nelle ultime settimane hanno acceso il caso: il ministro dello Sport iraniano ha infatti ipotizzato un boicottaggio, affermando che “non possiamo partecipare ai Mondiali in nessuna circostanza”.

A complicare ulteriormente lo scenario sono intervenute anche parole provenienti dagli Stati Uniti. Donald Trump ha dichiarato che la squadra iraniana sarebbe “benvenuta”, ma allo stesso tempo ha sottolineato che la partecipazione potrebbe non essere opportuna “per la loro stessa sicurezza e sopravvivenza”.

Di segno opposto, invece, la posizione della FIFA. Il presidente Gianni Infantino ha voluto spegnere le polemiche e rilanciare un messaggio chiaro:
“L’Iran verrà sicuramente. Speriamo che la situazione sia pacifica, sarebbe di grande aiuto. Ma devono venire: rappresentano il loro popolo, si sono qualificati e i giocatori vogliono giocare”.

Infantino ha poi ribadito un principio cardine: “Lo sport deve stare fuori dalla politica. Se nessuno crede più nella costruzione di ponti, allora dobbiamo farlo noi”.

Nonostante l’ottimismo della FIFA, l’incertezza resta. E proprio da questa eventuale rinuncia nasce l’unico scenario che potrebbe riaprire i giochi per l’Italia.

Se l’Iran dovesse ritirarsi, la FIFA sarebbe chiamata a scegliere una sostituta. Il regolamento non prevede automatismi: niente ripescaggi diretti, ma una decisione discrezionale. Tra le ipotesi circolate nelle ultime settimane c’è quella di un mini torneo di spareggio tra nazionali escluse, oppure la selezione di una squadra in base al ranking.

In questo contesto, l’Italia potrebbe rientrare tra le candidate più forti, grazie al peso storico e alla posizione nella classifica mondiale. Ma si tratta di uno scenario tutt’altro che certo, anche perché la FIFA potrebbe preferire mantenere l’equilibrio tra continenti scegliendo una nazionale asiatica.

Il paradosso è evidente: dopo tre esclusioni consecutive, gli azzurri potrebbero tornare al Mondiale non per meriti sportivi, ma per una crisi geopolitica.

Tutto, però, resta legato a una domanda ancora senza risposta: l’Iran sarà davvero ai Mondiali? Perché da quella decisione, oggi, passa anche il destino dell’Italia.

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Testata Street Tg Autorizzazione: Tribunale Di Vicenza N. 1286 Del 24 Aprile 2013

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