Aerei militari nei cieli del Nordest: voli continui e manovre sospette sopra tre regioni

Negli ultimi giorni il cielo del Nordest è stato attraversato da un’insolita e intensa attività aerea militare, con numerosi velivoli statunitensi impegnati in manovre prolungate sopra le province di Pordenone, Treviso e Venezia. A riportarlo è Il Gazzettino, che descrive una sequenza di sorvoli capace di attirare l’attenzione – e in alcuni casi la preoccupazione – dei residenti.
Al centro delle operazioni c’è la base Usa di Aviano, tornata particolarmente attiva. Secondo quanto ricostruito attraverso i tracciati radar, non si è trattato di semplici passaggi, ma di voli ripetuti e circolari, segno di attività coordinate. Tra i velivoli individuati figura un Boeing KC-135 Stratotanker, aereo cisterna utilizzato per il rifornimento in volo, decollato dall’Inghilterra e rimasto a lungo in quota sopra l’area friulana.
A supporto delle operazioni è stato segnalato anche un Boeing P-8 Poseidon, partito dalla base siciliana di Sigonella e impiegato per missioni di sorveglianza marittima e antisommergibile. Il velivolo ha sorvolato il Nordest senza effettuare atterraggi. Nelle stesse ore è stato inoltre registrato l’arrivo di un C-130 Hercules proveniente dalla Germania, utilizzato per il trasporto di materiali e personale, a conferma del ruolo strategico dello scalo di Aviano.
Nonostante l’intensità dei movimenti, dalle autorità militari filtrano poche informazioni. Fonti qualificate, citate dall’ANSA, parlano di attività ordinaria e di un livello di allerta rimasto stabile. Anche sul fronte della sicurezza non si segnalano anomalie: l’area continua a essere presidiata dalle forze dell’ordine secondo i protocolli previsti.
Resta però il dato evidente: nei cieli del Nordest si è assistito a un’attività fuori dall’ordinario, con operazioni complesse che si inseriscono in un contesto internazionale delicato, segnato da tensioni geopolitiche crescenti.










