Veneto – Torna Fleximan: autovelox segato nella notte sulla Postumia

FONTANIVA (PADOVA) – Colpo notturno lungo la Sr 53 Postumia, uno degli assi viari più trafficati dell’Alta Padovana: tra la notte del 2 e 3 febbraio ignoti hanno abbattuto un autovelox nel territorio comunale di Fontaniva, rendendolo completamente inutilizzabile. Un’azione che riporta sotto i riflettori la figura di Fleximan, il vandalo seriale dei dispositivi di controllo della velocità.
L’episodio è avvenuto in un tratto strategico della Postumia, arteria di collegamento tra Treviso e Vicenza, ma nessuno si è accorto nell’immediatezza dell’atto vandalico. Solo nel primo pomeriggio del 3 febbraio, attorno alle 14, la centrale operativa della Polizia Locale ha segnalato al 112 un malfunzionamento del dispositivo.
Autovelox segato con il flessibile
Sul posto è intervenuta una pattuglia dei Carabinieri, che ha trovato l’autovelox letteralmente segato. Secondo i primi accertamenti, ignoti avrebbero utilizzato un flessibile, tranciando il dispositivo e lasciando sul posto il palo di sostegno e i cavi elettrici fuoriusciti dalla struttura. Il misuratore di velocità è risultato completamente fuori uso.
Sono ora in corso le indagini congiunte di Carabinieri e Polizia Locale, con l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, nel tentativo di individuare i responsabili.
Un dispositivo cruciale per la sicurezza stradale
L’autovelox abbattuto aveva una funzione considerata fondamentale per la sicurezza stradale: controllava il rispetto del limite di 70 chilometri orari in un punto particolarmente delicato della viabilità a nord di Padova, dove il traffico è intenso e il rischio di incidenti elevato.
L’episodio del 2-3 febbraio rappresenta l’ultimo di una lunga serie di atti vandalici che, nell’ultimo anno, hanno preso di mira numerosi dispositivi di rilevazione della velocità nel Padovano e nelle aree limitrofe.
I precedenti: una lunga scia di danneggiamenti
I precedenti sono numerosi. Nel maggio 2025, sempre lungo la Postumia, a San Pietro in Gu, un autovelox era stato danneggiato a sassate. Ancora sulla Regionale 53, davanti allo stabilimento Veronesi, un altro dispositivo era stato messo fuori uso dopo l’interruzione del segnale di trasmissione.
Nel marzo 2024, a San Martino di Lupari, in località Campagnalta, un autovelox era stato addirittura distrutto con un ordigno esplosivo. Pochi mesi prima, nel gennaio 2024, lungo la Sp 46 Brentana, a Villa del Conte, un altro abbattimento aveva attirato l’attenzione mediatica per la firma lasciata proprio da Fleximan.
Fleximan o gesto emulativo?
Nonostante le analogie con i precedenti episodi, le forze dell’ordine mantengono per ora un profilo prudente: non è ancora chiaro se l’azione di Fontaniva sia riconducibile direttamente a Fleximan o se si tratti di un gesto emulativo.
Intanto, alla luce dell’ennesimo danneggiamento, tornano a cadere nel vuoto gli appelli delle amministrazioni locali, che ribadiscono come gli autovelox non siano strumenti “per fare cassa”, ma presìdi di sicurezza a tutela di chi percorre quotidianamente strade ad alto rischio.
















