UK – Starmer già in crisi: l’ombra di Epstein su Downing Street

Il Premier britannico chiede perdono alle vittime del finanziere pedofilo e ammette: «Ho creduto alle bugie di Mandelson». Ma la rivolta interna ai Laburisti e le indagini per tradimento minacciano di far cadere il governo.
LONDRA – In quello che viene già definito come il momento più buio del suo mandato, Keir Starmer tenta l’azzardo della sincerità estrema per salvare una leadership che appare, ora dopo ora, sempre più compromessa. Da Hastings, il Primo Ministro ha pronunciato parole pesantissime, scusandosi formalmente con le vittime di Jeffrey Epstein per aver riportato ai vertici del potere Peter Mandelson, l’uomo oggi al centro di un uragano di fango e sospetti.
«Mi dispiace per quello che vi è stato fatto e mi dispiace aver creduto alle bugie di Mandelson», ha dichiarato un Starmer visibilmente provato, cercando di arginare la rabbia di un Paese e di un Parlamento che non sembrano più disposti a concedergli sconti.
Il “Peccato Originale”: La Nomina a Washington
Tutto ha inizio nel dicembre 2024, quando Starmer decide di nominare Peter Mandelson — veterano del New Labour ed ex Commissario UE — ambasciatore britannico negli Stati Uniti. Una scelta rischiosa, contestata fin da subito per i noti legami tra il barone laburista e il finanziere pedofilo Jeffrey Epstein. Starmer aveva allora ignorato gli avvertimenti, puntando tutto sul pragmatismo: Mandelson era l’uomo giusto per trattare con l’imprevedibile amministrazione Trump.
Per mesi, il calcolo sembrava aver pagato. Ma il castello di carte è crollato sotto il peso degli “Epstein Files”.
Documenti Shock: Segreti di Stato e Donazioni
Se il primo licenziamento di Mandelson era avvenuto a settembre 2025, dopo la scoperta di messaggi di solidarietà inviati a Epstein post-condanna, le rivelazioni emerse oggi dal Dipartimento di Giustizia USA sono di una gravità inaudita.
- Insider Trading di Stato: Durante la crisi finanziaria del 2009, mentre era vice-premier di Gordon Brown, Mandelson avrebbe passato a Epstein informazioni riservate sui salvataggi bancari e le privatizzazioni, permettendo al finanziere di speculare in tempo reale.
- Donazioni Oscure: Emergono versamenti per decine di migliaia di dollari da parte di Epstein verso Mandelson e il suo compagno.
Le accuse oggi sul tavolo sono spaventose: abuso d’ufficio, corruzione e, potenzialmente, tradimento.
La Rivolta dei Comuni: «Giorni Contati»
In Parlamento, l’atmosfera è elettrica. I parlamentari laburisti, furiosi per essere stati trascinati in questo scandalo, hanno già costretto il governo a una clamorosa inversione di tendenza sulla pubblicazione dei documenti relativi alla nomina. Starmer ha ammesso sotto torchio di essere stato a conoscenza della frequentazione tra Mandelson ed Epstein anche dopo la condanna del 2008, un’ammissione che ha fatto crollare la sua reputazione di “uomo della legalità”.
«È come lo scandalo Pincher sotto steroidi», sussurrano i corridoi di Westminster, evocando il caso che portò alla caduta di Boris Johnson. Molti deputati chiedono ora la testa di Morgan McSweeney, il braccio destro del Premier, o le dimissioni dello stesso Starmer.
Un Paese Diviso
Mentre Starmer tenta di spostare l’attenzione sul piano “Pride in Place” — un investimento da 5,8 miliardi di sterline per le periferie — e attacca l’estrema destra di Reform UK, il “caso Mandelson” continua a drenare ogni energia politica.
Il Primo Ministro ha definito ogni minuto non speso a parlare di economia come “tempo sprecato”, ma la sensazione a Londra è che il tempo, per lui, stia per scadere. Con i sondaggi che lo indicano come il leader meno popolare della storia recente, la sua sopravvivenza politica è appesa all’esito delle indagini di polizia sulle comunicazioni segrete tra il suo ex ambasciatore e il mostro di New York.
















